mercoledì 28 dicembre 2011

Ciambella al cioccolato

Brief

Ricette dolci: cioccolato e la Sposadelvento 


La ricetta


Occorrente: stampo per ciambelle, setaccio, cucchiaio, fruste elettriche, n° 2 ciotole capienti, forno

Ingredienti

4 uova con albumi e tuorli separati
100 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
100 g di farina
200 g di cioccolato fondente fuso
100 g di zucchero

Procedimento

Qualche giorno fa un'amica mi ha fatto notare che su Incucinaconlasposadelvento scarseggiano le ricette col cioccolato. Credevo fosse il contrario, perché la mia amica non ama il cioccolato, vivrebbe solo di cioccolato..e così sono corsa a dare un'occhiata. 
Aveva ragione!
Di ricette di dolci ne ho pubblicate parecchie, ma di ricette dolci al cioccolato molte meno. Addirittura la più recente risale ad aprile 2011...
Così ho pensato di rimediare pubblicando questa ciambella, che spero vi piaccia.

Per la gioia della mia amica, e degli amanti del cioccolato, la ricetta prevede l'uso di ben 200 g di cioccolato fondente.

venerdì 16 dicembre 2011

Macaron, bontà o marketing?



Sofisticati ed eleganti, come solo i prodotti francesi sanno essere, i macaron, con la loro rotondità perfetta, la croccantezza leggerissima della meringa alla mandorla, il ripieno goloso, ma mai eccessivo e le tanti varianti di colore e di gusto, sono diventati una vera moda, non soltanto gastronomica, sia in rete che al di fuori.

A Milano l'apertura del punto vendita di Ladurée, la più celebre forse tra le pasticcerie specializzate in macaron, è stata accolta appunto come un "Evento" e la catena ha lanciato una linea completa di merchandising che include anche shopper, kit per il picnic, prodotti per bambini, cosmetici, candele e profumi.
Non sarà un caso, se oltre a Parigi e Milano, le altre città dove si può trovare un punto vendita Ladurée sono capitali del lusso, della moda, dello stile di vita tipicamente dispendioso come Ginevra, Losanna, Zurigo, Monaco, Tokyo..

E in rete? Il passaparola corre su diversi foodblog dove sono comparse per esempio le ricette per come riprodurli a casa, o come sperimentare nuove aromatizzazioni, mentre in ambito fashion, diverse ragazze hanno usato il pretesto dei macaron per un servizio fotografico ad hoc.



Guai a chiamarli biscotti.
I macaron sono un'entità superiore, anzi, regale, tant'è che il loro successo pare sia legato alla corte di Maria Antonietta, mentre la vera origine  - neanche a dirlo -  parrebbe italiana.
Il nome infatti deriva da una traduzione raffazzonata di "maccarone" o "maccherone" e pare che sia stata Caterina de' Medici, in occasione del matrimonio col duca di Orleans, a portarli in Francia.

Di recente un brand, dal posizionamento piuttosto lifestyle, come Samsung, ha scelto di usare il macaron come cadeau per l'evento di PR all'Excelsior di Milano. Ma non si sono fermati al cofanetto con 4 macaron, hanno scelto questo concept anche per il loro banner online.


Il macaron parla per sua natura una lingua "maccheronica". Quella dei gioielli, che ricorda in tutto e per tutto nel prezzo, nel packaging (i cofanetti una volta acquistati e consumato il contenuto diventano un oggetto d'arredamento) nella comunicazione e, di riflesso, nel percepito delle persone.
Perché maccheronico?
Perché stiamo parlando di un bonbon.
Un'opera d'arte, sì, che richiede tempo e maestria, ma pur sempre un prodotto alimentare a base di zucchero, albumi, farina di mandorle e aromi.
Ora, quanto sia etico, in tempi di crisi, di fame nel mondo, di salari bassi, vendere un pasticcino grande come una noce a più di un euro l'uno lo lascio decidere a voi.
Sta di fatto che fa riflettere come a distanza di anni continuiamo ad essere affascinati dal "cibo dei potenti" e come i francesi abbiano sempre qualcosa da insegnarci in fatto di marketing.
Solo loro riescono infatti a vendere un vino bianco frizzante a centinaia di euro la bottiglia (e spesso i nostri sono ben migliori), così come riescono a creare un mondo attorno alle meringhe, che, altrove sono il dolce di chi ha il colesterolo alto (perché il bianco d'uovo non contiene grassi) o col quale accompagni il gelato, proprio perché il gelato è già buono di suo.

Vive la France!

giovedì 15 dicembre 2011

Filetti di branzino al pistacchio di Bronte

Brief

Ricette di Natale - Parte II - La cena della Vigilia



La ricetta


Occorrente: mortaio e relativo pestello, pentola antiaderente, spatola da cucina, spremiagrumi


Ingredienti  

1 kg di filetti di branzino
succo di 2 arance
70-80 g di pistacchi
1 cucchiaio di origano
3-4 cucchiai di olio e.v.o.
sale
pepe rosa

Procedimento

La cena della Vigilia di Natale, si sa, richiede per rispetto della tradizione ricette di pesce. Ma spesso, specie per chi ha poca pratica in cucina, o non ama stare ai fornelli, una ricetta di pesce significa o una frittura (democratica e nazionalpopolare) oppure un arrosto semplice semplice, magari al limone (ugualmente democratico e nazionalpopolare, ma meno goloso). 

Così come c'è chi spolvera il ricettario della mamma/nonna/suocera/zia/cognata/collega e trascorre amene ore a sfilettare, squamare, spinare, spellare..

Se anche voi, come me, siete invece terrorizzati dall'effetto tsunami che pranzi e cene di Natale avranno sulla vostra cucina, avete comunque qualche alternativa. Buona, sfiziosa, ma leggera. 

mercoledì 14 dicembre 2011

Torta all'ananas




Brief

Una torta all'ananas perfetta per la tavola delle Feste


La ricetta



Occorrente: teglia, forno, carta da forno, coltello, spatola, n°2 ciotole capienti, fruste elettriche, recipiente per montare la panna, pennello da cucina, casseruole per fare il bagnomaria

Ingredienti

Per la torta
200 g di farina di cocco
100 g di zucchero
100 g di burro
180 g di cioccolato fondente
50 g di fecola di patate
6 uova

Per la decorazione
4 dl di panna fresca
3 fette di ananas
confettini argentati
2-3 cucchiai di cocco a scaglie



Procedimento

Non so se capiti anche a voi, ma tutte le volte che sono alla ricerca di una ricetta di torta all'ananas, trovo sempre e solo quelle rovesciate, stile tarte tatin, in cui l'ananas va cotta in forno e la superficie si presenta decorata a cerchi di fette d'ananas. Belle, per carità, ma sempre e solo le stesse torte. 
Così, pensando alle Feste che verranno, e al fatto che ci sono spesso commensali poco amanti di uvetta, canditi, panettoni & friends, mi sono inventata questa torta in cui l'ananas rimane fresco e viene esaltato dalla croccantezza e dal profumo del cocco e del cioccolato.

Una ricetta da tener presente anche per chi, in questo periodo, festeggia il compleanno e soprattutto per chi vuole preparargli la torta.
Come?
Scopritelo insieme a me

martedì 13 dicembre 2011

Risotto coi gamberi

Brief

Ricette di Natale - Parte II - La cena della Vigilia



La ricetta



 
Occorrente: pentola per il risotto, mestolo, cucchiaio di legno, pentola, colino
 

Ingredienti x 4 persone

 
250 g di riso Carnaroli
500 g di gamberi
250 ml passata di pomodoro
zafferano in pistilli
2 spicchi d'aglio
1 cipolla
1 costa di sedano
2 carote
prezzemolo fresco tritato
1 bicchiere di vino bianco
1 bicchierino di Cognac
acqua q.b.
olio e.v.o.
sale
pepe
 
Procedimento

Per un'amante dei gamberi come me, non c'è primo migliore di un risotto ai gamberi per la sera della Vigilia di Natale. 
Le due grandi varianti nelle ricette di questo risotto col pesce sono chiaramente in bianco o col pomodoro. 
Qui ho optato per la seconda, ma nulla vieta di toglierlo del tutto oppure di usare solo 5-6 pomodorini per dare colore. 
Altra particolarità nella ricetta, che vi segnalo è l'uso della carota, che un giorno il mio amico cuoco Tommaso mi disse che non va mai aggiunta al pesce, perché ha una nota dolce eccessiva. 
Beh, io ho voluto provare e non mi sono fermata alla leggera nota dolce, l'ho arricchita ulteriormente con un po' di liquore. ;-)

Ma andiamo per gradi..

lunedì 12 dicembre 2011

Ricette di Natale: biscotti all'uvetta senza glutine

Brief

Ricette di Natale - I puntata: il biscottificio (senza glutine)

La ricetta




Occorrente: matterello, formine, ciotola, cucchiaio, carta da forno, forno, teglia

Ingredienti

200 g di farina di polpa di carrube
50 g di uvetta sultatina
1 cucchiaio di scorza d'arancia candita
30 g di fecola di patate
100 g di zucchero di canna
2 cucchiai di olio e.v.o.
2 uova
aroma di vaniglia


Procedimento

Domani è S. Lucia, le festività natalizie sono alle porte e ovviamente anche nella mia cucina arriva il tempo delle ricette di Natale. Questo tempo è stato inaugurato dall'apertura del biscottificio. Essì, perché mai come in questo periodo dell'anno si apprezzano le ricette di biscotti, non solo da far trovare in casa, ma da usare come decoro per l'albero di Natale o come mini cadeau per amiche e amici.
E come gesto di attenzione agli amici, ho voluto pensare a chi, soffrendo di qualche intolleranza alimentare, spesso si trova costretto a dire di no anche al più goloso e invitante dei biscotti.

Faccio una doverosa premessa: una cucina rigorosamente senza glutine richiede l'uso di attrezzatura e spesso anche di macchine (forno compreso) dedicati solamente alle ricette senza glutine o comunque puliti perfettamente in modo da evitare contaminazioni. Io per precauzione uso un recipiente e della minuteria apposita che non vengono a contatto con quelli che uso di solito. Il forno invece è lo stesso, ma lo pulisco semplicemente prima di utilizzarlo. Non dà una garanzia assoluta, ma aiuta..

La ricetta è semplicissima, a prova di principiante.

sabato 3 dicembre 2011

Pasta al forno per intolleranti al lattosio

Brief

Una pasta al forno per gli intolleranti al lattosio


La ricetta


Occorrente: n° 2 casseruole, piatto fondo, pentola per cuocere la pasta, scolapasta, coltello, cucchiaio, piastra,  teglia, forno, carta da forno

Ingredienti

400g di pasta corta colorata (agli spinaci e al pomodoro)
4 uova sode
400 g di tofu compatto
500 g di latte di soia o di riso
2 cucchai di farina
noce moscata
olio evo
sale 
pepe

Procedimento

La pasta al forno è sicuramente un'ambasciatrice del gusto italiano e della nostra gastronomia più tipica. Dalle lasagne, ai cannelloni, agli sformati, alla pasta corta gratinata...di ricette ce ne sono proprio tante. Spesso la pasta al forno è un po' un piatto delle feste, o comunque delle occasioni più speciali. Così ricca, che da sola potrebbe bastare benissimo come piatto unico. Però che fare quando chi viene a pranzo non digerisce il lattosio, o comunque preferisce tenersi leggero? Niente paura, la Sposadelvento ha sempre la ricetta giusta. Anche per la pasta al forno per gli intolleranti al lattosio!

venerdì 25 novembre 2011

Cotechino in crosta

Brief

Il cotechino con un tocco di eleganza


La ricetta



Occorrente: pentola a pressione, padella, teglia, forno, pennello da cucina, n° 2 barattoli di latta o vetro

Ingredienti x 4 persone

N° 2 cotechini
1 rotolo di pasta sfoglia già pronta
80 g di prosciutto crudo di Parma
500 g di erbette
100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
maggiorana
1 uovo 
olio e.v.o.
1 spicchio d'aglio


Procedimento


Il cotechino è una tipica preparazione delle Feste, assieme allo zampone. In Emilia invece lo si trova tutto l'anno, anche e soprattutto nei menù delle trattorie e dei ristoranti. Io lo preferisco allo zampone perché lo trovo meno pepato e con meno scarti. 
Questa è una versione un po' elegante, proposta in friabile pasta sfoglia, con un ripieno ricco e molto sapido. Tenetene conto perché non sarà necessario aggiungere altro sale e soprattutto sarebbe meglio preferire contorni leggeri e con una nota dolce molto pronunciata. 

domenica 13 novembre 2011

Torta salata di erbette

Brief

La mamma della Sposadelvento in cucina


La ricetta




Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia già pronta
1kg di erbette
2 uova
50 g di Parmigiano Reggiano + 10 g per decorazione
80 g di prosciutto cotto
noce moscata
aglio
sale
pepe
olio e.v.o.

Occorrente: pentola per cottura al vapore, testo, forno, bilancia, terrina capiente, padella, mandolina, cucchiaio di legno, frusta, forchetta

Procedimento

Questa ricetta arriva direttamente dalla cucina della Sposadelvento, ma ad operare ai fornelli è stata la mamma. La foto è sempre della Sposa invece ;-)
Visto che è stata particolarmente brava, le ho chiesto il permesso di pubblicare sul blog la sua piccola bontà, perciò eccola qua per voi. 
Enjoy

domenica 6 novembre 2011

Linguine al nero di seppia

Brief

La Sposadelvento prova nella sua cucina la pasta fresca al nero di seppia



La ricetta




Occorrente: pentola per cuocere la pasta, scolapasta, casseruola, padella antiaderente, cucchiaio di legno, coltello


Ingredienti x 4 persone

250 g di linguine al nero di seppia
500 g di anelli di calamaro
300 g di fagiolini 
1 spicchio d'aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
olio e.v.o.
prezzemolo fresco
1 peperoncino secco (facoltativo)


Procedimento

La pasta fresca è forse una delle specialità gastronomiche più tipiche e tradizionali nel nostro paese. Tanto che ogni regione ha le sue ricette e le sue eccellenze.
E molte nonne, come la mia, hanno vissuto la preparazione della pasta fatta in casa come una missione da tramandare alle nipoti e da coltivare con orgogliosa e autentica passione. 

In casa mia però non c'era la tradizione delle linguine al nero di seppia. 
Questa è un po' una variante che mi sono concessa, complice una gastronomia dove ho trovato dell'ottima pasta fresca e così ho voluto provare anche qualcosa di nuovo..

La ricetta è un po' una improvvisazione, nata dall'accostamento cromatico un po' dissonante, di nero, verde e bianco.
Se ispirano anche voi, ecco come procedere..

giovedì 3 novembre 2011

Frolline alla frutta

Brief


Proporre un piccolo capolavoro per il contest de La ricetta della felicità



La ricetta





Occorrente: terrina, pellicola per alimenti, stampini da muffin, bilancia, cucchiaio, matterello, fruste elettriche, pentolino


Ingredienti x 8 frolline


Per la pasta frolla
100 g di farina
60 g di burro
25 g di zuchero vanigliato
1 tuorlo
buccia grattugiata di un limone bio
1 cucchiaio di acqua gelata

Per la crema al Maraschino
1 cucchiaio di Maraschino
1 foglio di gelatina
2 cucchiai di fruttosio
125 g di crema di yogurt
200 g di ricotta freschissima
1 uovo

Per decorare
1 cestino di ribes
1 grappolino di uva fragola
1 cestino di more
1 kiwi
foglie di menta


Procedimento










Queste frolline sono state un vero successo, in primo luogo per me, che non sono mai contenta né della friabilità né dell'estetica delle mie crostate. 
Portare in tavola o da amici una torta infatti può essere impegnativo, specie se si è in pochi o si è a dieta o più che per riempirsi la pancia, si ama mangiare per stare in compagnia, per provare un'esperienza, per coccolarsi un po'.

Le frolline risolvono tutte queste diverse situazioni. 
Con discrezione e con brio. 
Non male no?
Così le candido ad un contest, dedicato appunto ai piccoli capolavori culinari.
Non che abbia la pretesa di essere autrice di capolavori, ma perché di queste frolle sono davvero entusiasta.

lunedì 24 ottobre 2011

Cuore di pere e noci

Brief

Partecipare al contest di Semplicemente Pepe Rosa dedicato all'autunno


La ricetta 



Occorrente: stampo a forma di cuore, forno, ciotola, fruste elettriche, coltello, cucchiaio


Ingredienti

200 g di farina
mezza bustina di lievito per dolci vanigliato
125 g di burro
2 uova
150 g di zucchero
700 g di pere Kaiser
6 gherigli di noce
6 biscotti secchi

Procedimento

Con il mio Cuore di pere e noci, partecipo ad un contest creato da Carolina di Semplicemente pepe rosa in collaborazione con MamaShabby e intitolato La torta d'autunno
Visto che l'autunno è tra le mie stagioni preferite, non ho faticato granché a trovare ispirazione e tempo per una ricetta a tema. Anzi..

Torta alle carote

Brief

Dolcificare con le carote


La ricetta



Occorrente: stampo rettangolare, forno, bilancia, spatola da cucina, sbattitore elettrico, cucchiaio, n°2 ciotole capienti

Ingredienti

170 g di farina
3 uova
60 g di zucchero
100 g di yogurt intero
100 g di carote grattugiate
la scorza di 1 limone
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 cucchiaio di lievito per dolci

+ yogurt per accompagnare

Procedimento

Premetto che questa torta alle carote non è una mia invenzione, bensì una libera interpretazione di una ricetta di torta allo yogurt e carote pubblicata diversi anni fa su Grazia.
Devo dire che mi ha subito conquistata sia perché la food stylist ha saputo proporla in una maniera molto elegante, sia perché di solito le torte alle carote presentano dosi industriali di mandorle grattugiate o di olio. Questa invece è super leggera. Solo due cucchiai di olio, niente mandorle e dosi ridicole di zucchero. Provatela e non vi pentirete! Viene soffice soffice. ;)

Come si prepara?


giovedì 13 ottobre 2011

Stoccarda: cartoline


Ci sono paesi in cui l'autunno, specie se dolce, ha sapori, colori, suggestioni magici. Uno di questi luoghi secondo me è la Germania occidentale e, in particolare, la regione attorno a Stoccarda.
Se vi capita di poter scegliere, l'autunno è di sicuro il momento migliore per visitarla.
La Selva Nera, quello splendido bosco che sì, sa di fiabe e di atmosfere incantate, si tinge di mille colori caldi che svettano qua e là tra una cascata, una chioma sempreverde, un sentiero in terra battuta pulito e ordinato, come da noi non lo sono nemmeno quelli di città.

Lo so, lo so, Stoccarda è la patria dell'auto, e io che di auto sono fanatica lo so abbastanza bene..
Ma non sono andata là per questo.
Credetemi.


martedì 11 ottobre 2011

Strudel di mele con pasta frolla

Brief

Provare lo strudel di mele con la pasta frolla


La ricetta


Occorrente: robot da cucina, n° 2 ciotole, tazza, grattugia, forno, carta da forno, teglia, matterello, bilancia elettronica, coltello, cannovaccio

Ingredienti

Per la pasta
300g di farina 
200g di burro
2 tuorli
100 g di zucchero a velo
1 presa di sale
1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata

Per il ripieno
600 g di mele
40 g di uvetta sultanina
20 g di pinoli
1 cucchiaio di cannella
1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata
1 tazza di acqua calda

A parte
2 albumi per lucidare la pasta

Procedimento

Questa ricetta nasce dalla curiosità di sperimentare lo studel di mele anche con la pasta frolla. Di solito infatti l'ho sempre e solo preparato con la pasta strudel, una volta, per ragioni di pigrizia, con la pasta sfoglia già pronta, ma poi ho scoperto che in Alto Adige lo gustano anche con la pasta frolla e quindi ho voluto provare anch'io. Vi avverto che avvolgerlo diventa un'operazione più complessa, perché la frolla non è risaputamente una pasta elastica, ma che, al contrario, tende a rompersi e sbriciolarsi con facilità. Bisogna avere una certa manualità, o attrezzarsi in caso con la frolla già pronta, che essendo già stesa e sottile ha meno problemi. 

martedì 20 settembre 2011

Paella alla Sposadelvento

Brief

La Sposadelvento reinterpreta un classico della cucina spagnola: la paella


La ricetta 


Occorrente: pentola per la paella, cucchiaio di legno, coltello, tagliere, bilancia

Ingredienti x 4 persone

300 g di riso per risotti
400 g di carne di pollo (meglio se le cosce)
250 g di cozze
250 g di calamari
1,5l di brodo 
200g di piselli
1 cipolla
1 peperone giallo carnoso
400 ml di passata di pomodoro
2 spicchi d'aglio
3-4 peperoncini
1 cucchiaio di paprika dolce
7-8 cucchiai di olio
2-3 pistilli di zafferano
sale

Procedimento

Per la paella ognuno ha la sua ricetta. E questo è forse l'aspetto più divertente e più piacevole della ricetta, perché persino in Spagna, nella stessa città, non mangerete mai una paella identica ad un'altra. Come mai? Perché trattandosi di una ricetta della tradizione popolare, molto dipende da quello che si aveva in casa o che ci si poteva permettere di comprare/utilizzare.
C'è chi aggiunge il chorizo, chi la carne di coniglio, chi mette i gamberoni, chi i fagiolini, chi sfuma col vino bianco, chi no...insomma diventa un esperimento anche darsi alle varianti..
E questa, senza particolari pretese di originalità o bontà, è la reinterpretazione della Sposadelvento.
;-)

Quest'anno a Madrid ne ho assaggiate talmente tante che per un po' mi sono dovuta disintossicare..fino a quando mi sono detta che avrei voluto provare la mia, di paella.

lunedì 19 settembre 2011

Millefoglie di Speck Alto Adige e scamorza affumicata

Brief

Una millefoglie salata che esalti il gusto inconfondibile dello Speck Alto Adige


La ricetta



Occorrente: teglia, forno, coltello affilato, bilancia, tazzina, pennello da cucina


Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia già pronta
200 g di speck Alto Adige IGP
300 g di scamorza affumicata
5-6 foglie di basilico fresco
1 uovo

Procedimento 

La fonte di questa ricetta di millefoglie allo speck la trovate online qui nella sezione "l'idea in più", dove ogni tanto vado a sbirciare alla ricerca di qualcosa di veloce e di gustoso. E questa millefoglie ha due notevoli vantaggi: il primo in ordine di importanza è che si prepara in pochissimo tempo, niente verdure da cuocere, niente ripieni da amalgamare...e quindi è la ricetta salvacena, da tenere sempre a mente anche per quando qualcuno si auto-invita a casa vostra o avete poca voglia di stare ai fornelli.
Secondo è elegante da portare in tavola e davvero buona, perché unisce da un lato il piacere croccante e friabilissimo della pasta, dall'altro un ripieno morbido morbido, filante e profumatissimo.

Insomma, vi ho fatto venire fame? 
E voglia di provarla? 



Il basilico, non lo direste di primo acchito, esalta la nota affumicata di formaggio e prosciutto e con questi ingredienti ci sta benissimo.  

Per preparare la millefoglie, basta stendere la pasta sfoglia, tenuta fuori frigo per almeno un quarto d'ora.
Lasciatela pure nella sua carta da forno, perché non si scioglie in cottura e anzi vi salva la teglia. Si preriscalda il forno a 180°C, si taglia la scamorza a fettine sottili, si sciacqua il basilico e si tampona con della carta assorbente da cucina, si riempie la sfoglia di fette di speck, poi sopra uno strato di scamorza affumicata a fette e quindi si completa col basilico.
Poi si arrotola il tutto, lo si sigilla bene lungo tutti i lati e si spennella con l'uovo sbattuto.
In forno per 25 minuti...e si porta in tavola tagliato a fette piuttosto larghe. 

Semplice no? 

Con questa ricetta partecipo al contest di Aboutfood dedicato alle preparazioni che prevedono l'uso del forno. 



lunedì 5 settembre 2011

Muffin alle spezie




L'unica controindicazione dei muffin alle spezie è l'aroma ricco, caldo, invitante che si sprigiona in cucina. Sì perché la cannella, la vaniglia, lo zenzero, il cardamomo cercano di contendersi la scena e in poco tempo vi inebriano  l'aria per fare bella mostra di sé. In un dolce come i muffin poi spezie come queste sono assolutamente inaspettate ma graditissime. Non abbiate timore. Anche i più scettici hanno assaggiato questi muffin e ne sono stati conquistati.
;-)


Muffin alle spezie


Occorrente: stampi per muffin, pirottini di carta, forno, n° 2 ciotole, bilancia, spatola per dolci, cucchiaio, fruste elettriche, bicchiere

Ingredienti

200 g di farina per dolci
50 g di farina di carrube
60 g di zucchero semolato
1/2 bicchiere d'olio
1 cucchiaio di noce moscata grattugiata
1 cucchiaio di zenzero in polvere
1 cucchiaio di cannella
1 bacca di vaniglia
semi di cardamomo
120 g di latte
2 uova
1 bustina di lievito vanigliato per dolci

Procedimento

Il procedimento è very basic.
Si riuniscono tutti gli ingredienti solidi in una ciotola capiente, dove verranno mescolati con cura, sia per evitare grumi, sia accumuli di spezie o lievito. 
Consiglio di frullare lo zucchero, così i cristalli più piccoli si amalgameranno meglio e daranno maggiore sofficità ai muffin.
Si procede allo stesso modo per gli ingredienti liquidi, dopo aver scaldato il latte col baccello di vaniglia. Mi raccomando, non troppo caldo, altrimenti rovinerà l'impasto. Intorno ai 37-40 gradi sarà perfetto.
Lavorare le uova con le fruste elettriche per qualche minuto, quindi aggiungervi il latte e l'olio, senza azionare più le fruste elettriche, ma lavorando a mano. 

Si aggiungono  gli ingredienti solidi ai fluidi e si mescola con cura col cucchiaio. 

Si preriscalda il forno elettrico a 190°C circa, si foderano gli stampini coi pirottini e si riempiono intorno ai 3/4 del volume. Se andrete un pochino oltre non accadrà nulla di catastrofico. L'importante è non riempirli fino all'orlo perché oltre a tracimare nel forno, sarà più complesso spostarli dal piano di lavoro al forno appunto.

Per la cottura mi sono regolata intorno ai 25 minuti. Voi controllateli, in base al vostro forno e fate sempre la prova dello stuzzicadente. 

Una volta pronti si estraggono dal forno e si lasciano raffreddare, poi si liberano dallo stampo, per evitare che l'umidità della condensa possa rovinarne la compattezza e il gusto. 

Io li ho accompagnati con un bel caffé, che ne esalta l'aromaticità. 





mercoledì 31 agosto 2011

Borgo medioevale di Alba fucens

Incastonata tra i monti della provincia di L'Aquila, dove la terra trema spesso e dove la natura è così assoluta e padrona che non puoi mai scordarti di essere un piccolo granello in un mare di sabbia,  c'è una perla che non ti aspetti. Il suo nome è Alba Fucens ed è un'imprevista località archeologica a circa 100 km da Roma. Sì imprevista, perché non siamo in Sicilia, né nella Magna Grecia o nel Lazio e qui un anfiteatro romano e una piccola urbs davvero non sono così frequenti. 
Già...e questo è uno dei motivi della sua straordinaria bellezza. 
Il panorama qui è stupendo. La vista, mozzafiato. L'aria purissima e cristallina. 
é un vero posto per l'anima, dove il silenzio non manca di certo, lontano dalle solite mete, comprese le località turistiche legate agli scavi archeologici. Sì perché Alba Fucens se ne sta nascosta, fiera della sua altitudine (siamo intorno ai 1000 m), del suo passato glorioso, delle sue montagne antiche, ma tuttora in evoluzione.  Forse sarebbe meglio dire, in subbuglio...


E ad Alba Fucens, non lontano dall'antiteatro e dai ruderi dell'antica città romana e dai resti di un insediamento medioevale, del quale restano una chiesa e un antico castello, sorge il Borgo Medioevale. Un B&B con annesso ristorante dove l'atmosfera è unica e dove sembra che il tempo si sia veramente fermato a qualche secolo fa. 


venerdì 26 agosto 2011

Bicchierini di crema e uva fragola

Brief

 Mini dessert nel bicchiere per partecipare al contest di Aboutfood


La ricetta



Occorrente: ciotola, fruste elettriche, pentolino, bicchierini da liquore, carta assorbente da cucina


Ingredienti

1 cucchiaio di Maraschino
1 foglio di gelatina
2 cucchiai di fruttosio
125 g di crema di yogurt
200 g di ricotta freschissima
1 uovo
uva fragola


Procedimento 

Ultimamente sia sui blog che altrove sta andando molto di moda presentare preparazioni dolci o salate nei bicchieri o nelle verrine. Per i dessert al cucchiaio si preferisce il bicchierino da liquore monoporzione. Abitudine ereditata dai catering di lusso, per questioni di praticità oltre che di eleganza..
Così anche nella cucina della Sposadelvento sono comparsi dei simpatici bicchierini riempiti di crema e di uva fragola.
Non vi dico che profumo.
In tavola sono piaciuti moltissimo, forse più per la novità (fatemi fare l'avvocato del diavolo..)
Comunque il pregio è che si preparano in un attimo e senza troppa fatica.
E non richiedono l'accensione dei fornelli se non per qualche secondo, il che di questi tempi non è poco.

martedì 23 agosto 2011

Insalata di farro e verdure grigliate

Brief

Un'alternativa all'insalata di riso, possibilmente vegan


La ricetta


Occorrente: pentola, griglia, spremiagrumi, sacchetto di carta, forno, teglia, cucchiaio, pellicola per alimenti, zuppiera, scolapasta, forbice, 

Occorrente x 4 persone

250 g di farro
1 melanzana grande
3 zucchine piccole
1 peperone rosso
1 limone
foglie di basilico
origano
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di aceto di mele
4 cucchiai di olio

Procedimento 

Quest'anno sono stata spesso a pranzo al Rosmarino, un ristorante-gastronomia vegano in viale Pasubio, angolo piazzale Baiamonti a Milano.
Per me non è semplice adattarmi alla cucina vegana, perciò in alcuni casi ho trovato pietanze buonissime, in altri ho davvero rimpianto una bella bistecca o qualsiasi altro piatto di carne.
Ci sono medaglioni di seitan e verdure molto compatti che sembrano cialde di caffé, o cannelloni vegani che non mi hanno affatto convinta.
La zucca e le verdure in genere sono buonissime invece. Alle insalate di cereali alle volte manca un qualcosa in più, ma sono comunque tra i piatti migliori.

L'insalata di farro e verdure grigliate prende spunto esattamente dalle esperienze di pausa pranzo vegana, ma aggiunge un tocco alla Sposadelvento, ossia molto aromatico.

Io l'ho preparata di sera, in vista del pranzo del giorno dopo, cosa che consiglio a tutti se non volete rendere ancora più rovente la cucina di casa vostra. Ma anche e soprattutto per dare più gusto alla ricetta. Partite cuocendo il farro, in acqua salata. Una volta cotto, scolatelo, mettetelo nella zuppiera e conditelo con olio. Non abbiate paura di lasciarlo da solo, presto sarà in ottima compagnia.

Mondate le verdure e tagliate le zucchine a fette longitudinalmente e le melanzane a fette rotonde.
Le une saranno invidiose delle altre, ma fidatevi, è il modo migliore per avere una polpa bella soda anziché bruciacchiata.
Accendete il grill e mettete il peperone su una teglia. Si sentirà il principe della cucina, perché a lui riserverete un trattamento di favore. Lasciatelo grigliare fino a quando la pelle sarà molto scura e inizierà a staccarsi. Come quando certe persone esagerano con le lampade solari. Prelevatelo e mettetelo in sacchetto di carta, dove lo lascerete raffreddare. Lui si sentirà come in una bella sauna purificante.

Grigliate le altre verdure, sistematele su un piatto e conditele con olio e origano. Quando si saranno raffreddate, tagliatele a cubetti piccoli servendovi della forbice e aggiungetele al farro. Che finalmente griderà "Hurrà" perché verranno a trovarlo delle ottime amiche.

Private il peperone della pelle e dei semi e tagliate anche questo a pezzettini. All'inizio sarà un po' snob, ma piano piano farà amicizia pure lui col farro, le zucchine e le melanzane.

Aggiungete l'aglio tritato finemente, il succo del limone spremuto, l'aceto di mele e il basilico anche questo tritato finemente. Regolate di sale, mescolate con cura e riponete in frigo, coperto da una pellicola per alimenti. Tranquilli, faranno festa, ma senza distruggervi il frigo.
Se portate in tavola l'insalata di farro il giorno dopo sarà buonissima, perché gli aromi e le verdure avranno il tempo di macerare e prendere sapore. (e divertirsi tutta la notte).

Enjoy


lunedì 22 agosto 2011

Involtini di salmone affumicato e rucola

Brief

Una ricetta stuzzicante per addomesticare il sapore del salmone affumicato 


La ricetta




Occorrente: piatto, lavaverdura, spremiagrumi



Ingredienti x 4 persone

500 g salmone affumicato
1 arancia
1 mazzetto di rucola
verdure a piacere


Procedimento

Di salmone affumicato ce ne sono vari tipi. Ovviamente. E il grado di affumicatura può essere più o meno marcato e di conseguenza più o meno gradevole, a seconda dei gusti. Quando risulta un po' troppo forte, basta addomesticarlo con un condimento a base di succo di agrumi, come il limone, il pompelmo rosa e l'arancio. Non tutti insieme magari. O forse sì. Non ho mai provato, ma potrebbe risultare piacevole. 
Per questi involtini, ho voluto provare l'arancio. Perciò ho lasciato le fette di salmone affumicato in una marinata semplicissima di succo d'arancia. Ho lavato la rucola, l'ho asciugata per bene con l'aiuto del lavaverdura e poi ne ho messo un po' al centro di ogni fetta di salmone, che ho arrotolato e decorato con semi di aneto. Non ho aggiunto sale né olio perché il salmone è un pesce piuttosto grasso già di suo e perché la nota piccantina della rucola mi sembrava sufficiente a dare sapore al piatto. 

Per accompagnare ho scelto un'insalata di pomodori e ceci. 


domenica 21 agosto 2011

Crostoni ai fichi e ai pomodori pachino

Brief

La ricetta migliore per l'antipasto d'agosto: rigorosamente a fornelli spenti


La ricetta 




Occorrente: piatto da portata, tostapane, coltello spalmaburro, coltello affilato



Ingredienti

Pane di montagna
pomodori pachino
ricotta fresca
basilico fresco
fichi
prosciutto crudo di Parma

Procedimento

Lo scopo degli antipasti è quello di stimolare l'appetito e introdurre appunto alle portate più importanti. Alle volte ci sono antipasti però che basterebbero tranquillamente ad aprire e concludere una cena, specie se leggera e con giornate di caldo africano come queste. 

L'altro giorno in cucina ho improvvisato dei crostoni con del pane di montagna cotto nel forno a legna e dal sapore molto ruvido ma gustoso che una fantastica coppia di amici mi ha portato da L'Aquila. 

Ho preparato alcuni con il prosciutto e i fichi, praticamente un classico sulla tavola di fine estate. 
Altri invece con della ricotta fresca, i pachino e il mio fantastico basilico. 


sabato 20 agosto 2011

Crostata di frutta fresca

Brief

Il modo più invitante di portare la frutta in tavola a fine pasto


La ricetta


Occorrente: tortiera, forno, matterello, n° 2 ciotole capienti, cucchiaio, spatola, coltello affilato fruste elettriche, pentolino, carta assorbente da cucina + fagioli secchi

Ingredienti

Per la pasta frolla
200 g di farina
120 g di burro
50 g di zucchero vanigliato
2 tuorli
buccia grattugiata di un limone bio
2 cucchiai acqua gelata

Per la crema
2 cucchiai di Maraschino
2 fogli di gelatina
4 cucchiai di fruttosio
250 g di crema di yogurt
400 g di ricotta freschissima
2 uova


Per decorare
1 cestino di ribes
uva fragola
1 cestino di more
2 kiwi piccoli
foglie di menta


Procedimento

Immaginate un pergolato, carico di grappoli di uva fragola. Piccola. Dolce. Profumatissima. Che ad agosto era quasi pronta da raccogliere. E poi immaginate due bambini, che per arrivare ai chicchi d'uva dovevano arrampicarsi su una vecchia scala costruita a mano dal nonno. E che per giocare usavano i chicchi acerbi come munizioni per le loro fionde. Ma quando poi finalmente diventava matura se ne riempivano il piatto. Sì perché quell'uva che sapeva di fiori, per loro due era la più buona del mondo.

Ora il pergolato non c'è più e i due bambini abitano in angoli diversi del mondo e non ci sono nemmeno più nonni dai quali passare l'estate e ai quali movimentare la vita. 

Quando sono entrata nel negozio di frutta e verdura la scorsa settimana e l'ho vista, non ho potuto fare a meno di comprarne un po'. Ne ho aspirato il profumo inconfondibile dal sacchetto, sotto gli occhi curiosi del verduraio, al quale ho detto che quel profumo a me è in grado di parlare al cuore. Una ragazza vedendo la scena non ha resistito e ne ha chiesto un chilo anche lei. 

mercoledì 17 agosto 2011

Cranberry muffins




I muffin ai mirtilli rossi sono praticamente un classico. Da quando li provai qualche anno fa per la prima volta non ho mai smesso di prepararli, perché in casa mia sono molto apprezzati, sia a colazione che in altri momenti della giornata. Questa ricetta non prevede l'uso di latte o burro, cosa che la rende adatta anche agli intolleranti al lattosio, o comunque a chi volesse tenersi un po' più leggero. Cosa che, intolleranze o no, non fa certo mai male. Se li provate sappiatemi dire se vi sono piaciuti. 

Cranberry muffins


Occorrente: stampi per i muffin, pirottini di carta, forno, n° 2 ciotole capienti, fruste elettriche, frullatore, tazza, cucchiaio

Ingredienti

250 g di farina per dolci
80 ml di olio di semi di girasole
80 di zucchero semolato
1 tazza di acqua calda 
50 g di mirtilli rossi essiccati
1 bustina di lievito vanigliato
1 bustina di zucchero a velo
100 ml di latte di soia
1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata

Procedimento

Mettete i mirtilli essiccati a rinvenire nella tazza di acqua calda. Sistemate i pirottini in altrettanti stampini da muffin. Scaldate il latte di soia, fino ad intiepidirlo. Preriscaldate il forno a 190°C. Sbattete le uova in una terrina assieme allo zucchero a velo e allo zucchero semolato che avrete passato nel frullatore per ridurlo in polvere. Aggiungete quindi l'olio e il latte di soia. In un'altra ciotola mescolate la farina, il lievito e la scorza di limone. 
Unite gli ingredienti fluidi a quelli solidi e continuate a mescolare con le fruste elettriche fino a rendere il composto omogeneo. 

Infornare per circa 20 minuti. Infilate sempre uno stuzzicadenti per verificare che i muffin siano cotti. Dovrà uscire perfettamente asciutto e senza residui di impasto attaccati. 
Sfornare, lasciate raffreddare e serviti accompagnati da una bella tazza di té o caffé. 

Con un cucchiaio prelevate il composto e riempite i pirottini. 






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