martedì 21 luglio 2009

Da Starbucks presto anche il vino



Nelle mie peregrinazioni digitali, ho scoperto qui e qui una notizia un po' curiosa, ovvero che Starbucks la prossima settimana aprirà nuovo punti vendita dal look e posizionamento di mercato un po' differente rispetto ai suoi stores abituali.

Ovvero, i 15th Avenue Coffee and Tea inspired by Starbucks, dove oltre a caffé, cappuccino, cheese cakes e cookies si venderanno anche vino e birra.

Essendo una fanatica di Starbucks questa anteprima non potevo certo perdermela e per l'appunto eccomi qui a parlarne, o meglio, a scriverne.




Cosa ci sarà di particolare in questi nuovi punti vendita e perché quel nome?
Ci saranno dei nuovi servizi, che hanno richiesto per esempio l'attivazione della licenza per vendere alcoloci, ci sarà la musica dal vivo, la lettura di poesie, e tutto questo innesca un immancabile richiamo all'europeo caffé letterario inteso come luogo di ritrovo e non solo di consumo. Come concetto culturale, tra le altre cose.


Addirittura il colosso del caffé abdicherà alla propria insegna e al nome di Starbucks appunto e creerà una linea di shopping bags e di materiale per il punto vendita apposito.


L'idea è quella di far evolvere sempre di più l'immagine dei caffé e di donarle maggiori contenuti in chiave eco-friendly. Di integrarli di più con la realtà territoriale in cui si trovano, di lavorare sulle suggestioni affettive, evocative e chiaramente emozionali.
La reale motivazione di questa scelta è però quella di innovare un format, per altro riuscitissimo e di vincere un po' di riseve, cosa che, in un periodo di crisi e recessione, non fa di certo male.

Come si chiedono giustamente i colleghi di Vino24, noi siamo però interessati alla loro carta dei vini, cosa sarà possibile bere nei nuovi Starbucks coffees, o meglio, nei 15th Avenue Coffee and Tea inspired by Starbuckse? Ci saranno etichette italiane? americane? del "resto del mondo"? Come verrà servito il vino?

lunedì 13 luglio 2009

Panini con farina di segale integrale e miele di acacia



Brief

Nel forno della Sposadelvento: panini integrali di segale al miele


La ricetta

Occorrente: macchina per il pane, forno, pennello da cucina, teglia, carta da forno, tazza, cucchiaio

Ingredienti

2 tazze di farina di segale integrale
1 tazza e 1/4 di farina di grano per panificazione
1 tazza e 1/4 di acqua tiepida
2 cucchiai di miele d'acacia
20g di burro sciolto
1 cucchiaio di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
bianco d'uovo


Procedimento

Premesso che ho sempre 0 tempo a disposizione e che non sono una panificatrice nata, da che ho scoperto la macchina per fare il pane, ho iniziato ad esplorare un nuovo microcosmo.
Questo microcosmo è fatto di acqua pura, di aromi naturali, di farine bio, di profumi che incendiano la casa per giornate intere.
Mia nonna, che il pane lo preparava in maniera "seria", forse a vedermi sarebbe contenta...
Ma veniamo ai panini, semplicissimi e alla portata di tutti.
La ricetta l'ho un po' adattata dal libro di istruzioni del mio elettrodomestico, ovvero ho sostituito la farina integrale con quella di segale integrale, che però richiede un tipo di miele secondo me molto più delicato e quindi ho optato per quello di acacia.
Inserire tutti gli ingredienti nel cestello della macchina per il pane, a cominciare dall'acqua. Fare attenzione a che il lievito non venga a contatto col sale e soprattutto a non esagerare col calore dell'acqua che potrebbe ostacolare la lievitazione. Selezionare il programma per gli impasti e trascorso il tempo necessario, prelevare la pasta dal cestello, dividerla in 8 parti e stenderla in rettangoli, piegarli in 3 e sistemarli su una placca da forno ricoperta di carta. Pennellarli col bianco d'uovo e lasciarli lievitare per circa 90 minuti.
Preriscaldare il forno a 200°C e cuocere i panini per 35 minuti o fino al raggiungimento di una buona doratura.
Io li ho assaggiati col prosciutto e coi fichi, ma secondo me stanno bene con tutto.

domenica 12 luglio 2009

Eliche con pomodori secchi, bufala e capperi di Pantelleria



Brief

Un primo domenicale ed estivo: con pomodori secchi, bufala e capperi


La ricetta



Occorrente: pentola per cuocere la pasta, scolapasta, bilancia, cucchiaio di legno, coltello

Ingredienti

400 g di pasta formato eliche
una manciata di sale grosso
acqua
4 pomodori secchi sott'olio
1 mozzarella di bufala
capperi di Pantelleria
2 cucchiai di olive verdi denocciolate e farcite di acciughe
una manciata di prezzemolo fresco
aglio (facoltativo)
sale
pepe
olio

Procedimento

Questa ricetta è frutto dell'improvvisazione e dell'accostamento assolutamente "non comandato" degli ingredienti: bufala, pomodori secchi, capperi, olive. Annusare le cose e associarle in maniera estemporanea in base a ciò che il loro profumo richiama nella mente ha sempre fatto parte del mio DNA e quindi del mio modo di preparare da mangiare. Il tutto in poco tempo e sapendo che poi il risultato finirà in tavola, per gli ospiti della domenica. (che potrebbero tranquillamente rifiutarsi di consumare...)
Ho tagliato la mozzarella di bufala in tocchetti piuttosto grandi e l'ho messa a scolare, perché il contenuto di acqua e latte è un po' eccessivo per una pasta da mangiare fredda. (beh anche per una da mangiare calda..) In una capiente zuppiera ho sistemato le olive, l'aglio, un filo di olio extravergine, i capperi, tenendone da parte qualcuno per l'attesa della cottura (ma come si fa a resistere ai capperi?? a me proprio non riesce)
Ho cotto la pasta in abbondante acqua salata e l'ho scolata al dente (10-12 minuti circa). L'ho condita nella zuppiera, ho regolato di pepe e poi in ciascun piatto, l'ho guarnita con altri capperi e con il prezzemolo fresco.
Curiosi del risultato? beh non ne è avanzata neanche un po'.
Beh, sì i miei invitati della domenica hanno sempre fame
;-)

lunedì 22 giugno 2009

Vaniglia Bourbon



Girovagando sulla rete si scoprono miniere di diamanti.
E siti che vendono vaniglia del Madagascar ovviando a mille passaggi di grossisti e gd.
Che per me valgono come miniere di diamanti.
Il tutto si trova a questo indirizzo con possibilità di acquisare direttamente online, a prezzi ragionevoli e ricevere la merce direttamente a casa propria. Il pagamento può avvenire con bonifico, carta di credito e contrassegno.
Spediscono anch campioni, ma soltanto ad aziende e per grandi quantità di merce.


La vaniglia è il core business, ma accanto alle splendide bacche di qualità sopraffina, ci sono altre spezie / droghe come la cannella, l'aneto, l'anice stellato, la curcuma, le spezie per il vin brulé, il cardamomo, ecc, ecc, ecc..

L'idea del progetto, è quella di creare un mercato estero per prodotti agricoli "tipici" di provenienza diretta, a vantaggio della qualità che in questi casi, trattandosi di sostanze aromatiche è delicatissima e può sempre risentire parecchio dei troppi passaggi.
Io, che di un mercante di spezie potrei tranquillamente innamorarmi, al fascino di questo sito / servizio credo non resisterò, per cui è probabile che il prossimo autoregalo per l'onomastico (17 luglio) sarà fatto qui sopra.
Mi sa che i sandali di Sebastian aspetteranno...



domenica 14 giugno 2009

Non di sole macine ...

Brief

La colazione con le macine fatte in casa..à rebour..





La ricetta


Occorrente: forno, placca da forno, carta da forno, tagliabiscotti, cucchiaio, bilancia, matterello, ciotola

Ingredienti
250 g farina integrale
100 g fecola
150 g farina bianca
100 g zucchero a velo
100 g burro
1 uovo + 1 albume
150 ml panna fresca
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina

Procedimento

Le Macine sono state decisamente il biscotto della mia infanzia. Ora quando mi capita di aprirne una busta ne aspiro la fragranza piena di nostalgia, di tenerezza e di desiderio, come si fa col collo di una splendida donna. Ma il sapore mi pare decisamente un altro. Da piccola quei biscotti rotondi e perfetti sapevano di paradiso..
Così più di una volta mi è venuto in mente di crearne "a modo mio". Forse più perché quelle macine, quelle di quanto da seduta non toccavo il pavimento con le scarpine e 3 biscotti mi sembravano pure tanti, non tornerò mai ad assaggiarle.
Le Macine da adulta sono a base di farina integrale, bandiscono la margarina, usano poco dolcificante e hanno la forma imprecisa delle cose fatte a mano.
Inzuppate nel latte hanno decisamente il loro perché.



Il procedimento (il mio) eccolo qua:

Amalgamare tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e riporla in frigo per 30 minuti. Trascorso questo tempo prelevare la pasta e stenderla sul piano da lavoro in uno strato alto circa un cm. Ritagliare dei biscotti di forma circolare e praticarvi un foro all'interno.
Sistemarli sulla placca da forno e cuocerli a 180 °C per circa 15 minuti


domenica 7 giugno 2009

Torta alle fragole e zabaione


Brief

Quando c'è da festeggiare la mamma, è maggio e alla cuoca piacciono in maniera parossistica le fragole, beh anche lo zabaione.



La ricetta



Occorrente: stampo per torte quadrato, fruste elettiche, forno, becker per montare la panna, coltello, colino, spatole, pentole per il bagnomaria, grattugia

Ingredienti


Per la pasta
4 uova
120 g farina setacciata
80 g zucchero semolato
20 g burro
1/2 bustina di lievito
buccia di limone grattugiata


Per la farcitura allo zabaione
3 uova
3 cucchiai di zucchero
3 semigusci d'uovo di vino Marsala
200 ml di panna montata
200 g fragole

Per la decorazione di fragole
300 ml di panna montata
mandorle a scaglie
fragole
gocciole di cioccolato
Procedimento


Preriscaldare il forno a 160 °C
Sgusciare le uova in una terrina e montarle a lungo con lo zucchero e la buccia di limone. Aggingere il lievito e la farina e da ultimo il burro fuso.



Imburrare e infarinare lo stampo, trasferirvi il composto e infornare per 35-40 minuti.
Lasciare raffreddare, sformare il dolce e lasciarlo asciugare all'aria.
In una pentola adatta per la cottura a bagnomaria, sgusciare i tuorli delle uova e montarli con lo zucchero finché diventeranno bianchi, gonfi e spumosi, aggiungere il vino e cuocere per una decina di minuti.



Lasciare raffreddare lo zabaione e aggiungervi, una volta tiepido, la panna montata.
Tagliare la torta, ricoprire il primo strato di fette di fragola e mousse allo zabaione, coprire con altre fragole e poi con l'altro strato di pasta. Disporre anche su questo fettine di fragola e mousse.
Decorare con la panna montata in modo da coprire prima i bordi e poi la sommità del dolce. Aiutarsi con la spatola permette di avere un risultato più uniforme e più preciso.

Non ho usato bagne a base di acqua, liquore, caffé o altro perché l'uso delle fette di frutta permette di inumidire la pasta al punto desiderato, senza alterarne troppo il sapore e a beneficio della digeribilità e della linea.

Cercami su

Il Bloggatore - Cucina Aggregatore notizie RSS
blipper salvare cronologia chat facebook
GiornaleBlog Notizie Blog di Cucina
Ricette di cucina TOP 100 FOOD SITES
http://www.wikio.it