Visualizzazione post con etichetta Intorno al cibo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Intorno al cibo. Mostra tutti i post

mercoledì 4 gennaio 2012

Il té del 2012

tazza_tè


2012. Riavvolgo il nastro del mio anno appena concluso. Ripenso alla mia città diventata di vetro per colpa del ghiaccio a gennaio, e poi completamente trasfigurata con la bella stagione. Ripenso ai suoi cieli azzurri, sorprendenti, ai suoi aperitivi modaioli, ai suoi affitti folli, alle sue vetrine tentatrici, al tramonto stupendo, bellissimo visto d'estate. Mi vengono in mente i mille angoli che ho scoperto, da sola o grazie agli amici e che mi hanno riempito l'anima. 

Gli amici. Li abbraccio tutti, col pensiero, e li ringrazio di essermi stati vicini, di avermi fatto divertire, di avermi accompagnata nel mio percorso. 
Penso alle tante sere passate al computer a lavorare per finire una presentazione. Ai minuti, sempre pochi e di corsa, magari in pausa pranzo, spesi ad aggiornare questo blog. 

A farmi compagnia, oltre all'immancabile musica (sono figlia d'arte), una tazza di té. Talvolta verde, amaro e depurativo, talvolta nero, per una sferzata d'energia, ultimamente bianco, meditativo.  

Del mio té del 2011 trattengo soprattutto i grandi cambiamenti che sono avvenuti nella mia vita. Perché mi hanno fatto capire quanta energia possa esserci là fuori. Perché mi hanno arricchita, talvolta divertita, regalandomi mille sorrisi, talvolta stupita, fino al punto che mi sono chiesta "e ora come farò?" talvolta mi fatto piangere amaramente, ma sia nel bene che nel male, mi hanno fatto vivere intensamente. 
Ma del mio té del 2011 trattengo anche e soprattutto questo diario di ricette, dove ogni tanto vengo a raccontarmi e lascio affiorare i miei pensieri. Perché anch'esso fa parte di me. E trattengo le persone che con garbo e simpatia mi vengono a commentare ogni giorno, perché lo vivono e mi regalano un segno del loro passaggio. 

Perciò dedico a tutti voi il mio primo té del 2012. 
Che sia un anno ricco di idee e di emozioni. 


venerdì 16 dicembre 2011

Macaron, bontà o marketing?



Sofisticati ed eleganti, come solo i prodotti francesi sanno essere, i macaron, con la loro rotondità perfetta, la croccantezza leggerissima della meringa alla mandorla, il ripieno goloso, ma mai eccessivo e le tanti varianti di colore e di gusto, sono diventati una vera moda, non soltanto gastronomica, sia in rete che al di fuori.

A Milano l'apertura del punto vendita di Ladurée, la più celebre forse tra le pasticcerie specializzate in macaron, è stata accolta appunto come un "Evento" e la catena ha lanciato una linea completa di merchandising che include anche shopper, kit per il picnic, prodotti per bambini, cosmetici, candele e profumi.
Non sarà un caso, se oltre a Parigi e Milano, le altre città dove si può trovare un punto vendita Ladurée sono capitali del lusso, della moda, dello stile di vita tipicamente dispendioso come Ginevra, Losanna, Zurigo, Monaco, Tokyo..

E in rete? Il passaparola corre su diversi foodblog dove sono comparse per esempio le ricette per come riprodurli a casa, o come sperimentare nuove aromatizzazioni, mentre in ambito fashion, diverse ragazze hanno usato il pretesto dei macaron per un servizio fotografico ad hoc.



Guai a chiamarli biscotti.
I macaron sono un'entità superiore, anzi, regale, tant'è che il loro successo pare sia legato alla corte di Maria Antonietta, mentre la vera origine  - neanche a dirlo -  parrebbe italiana.
Il nome infatti deriva da una traduzione raffazzonata di "maccarone" o "maccherone" e pare che sia stata Caterina de' Medici, in occasione del matrimonio col duca di Orleans, a portarli in Francia.

Di recente un brand, dal posizionamento piuttosto lifestyle, come Samsung, ha scelto di usare il macaron come cadeau per l'evento di PR all'Excelsior di Milano. Ma non si sono fermati al cofanetto con 4 macaron, hanno scelto questo concept anche per il loro banner online.


Il macaron parla per sua natura una lingua "maccheronica". Quella dei gioielli, che ricorda in tutto e per tutto nel prezzo, nel packaging (i cofanetti una volta acquistati e consumato il contenuto diventano un oggetto d'arredamento) nella comunicazione e, di riflesso, nel percepito delle persone.
Perché maccheronico?
Perché stiamo parlando di un bonbon.
Un'opera d'arte, sì, che richiede tempo e maestria, ma pur sempre un prodotto alimentare a base di zucchero, albumi, farina di mandorle e aromi.
Ora, quanto sia etico, in tempi di crisi, di fame nel mondo, di salari bassi, vendere un pasticcino grande come una noce a più di un euro l'uno lo lascio decidere a voi.
Sta di fatto che fa riflettere come a distanza di anni continuiamo ad essere affascinati dal "cibo dei potenti" e come i francesi abbiano sempre qualcosa da insegnarci in fatto di marketing.
Solo loro riescono infatti a vendere un vino bianco frizzante a centinaia di euro la bottiglia (e spesso i nostri sono ben migliori), così come riescono a creare un mondo attorno alle meringhe, che, altrove sono il dolce di chi ha il colesterolo alto (perché il bianco d'uovo non contiene grassi) o col quale accompagni il gelato, proprio perché il gelato è già buono di suo.

Vive la France!

giovedì 13 ottobre 2011

Stoccarda: cartoline


Ci sono paesi in cui l'autunno, specie se dolce, ha sapori, colori, suggestioni magici. Uno di questi luoghi secondo me è la Germania occidentale e, in particolare, la regione attorno a Stoccarda.
Se vi capita di poter scegliere, l'autunno è di sicuro il momento migliore per visitarla.
La Selva Nera, quello splendido bosco che sì, sa di fiabe e di atmosfere incantate, si tinge di mille colori caldi che svettano qua e là tra una cascata, una chioma sempreverde, un sentiero in terra battuta pulito e ordinato, come da noi non lo sono nemmeno quelli di città.

Lo so, lo so, Stoccarda è la patria dell'auto, e io che di auto sono fanatica lo so abbastanza bene..
Ma non sono andata là per questo.
Credetemi.


mercoledì 31 agosto 2011

Borgo medioevale di Alba fucens

Incastonata tra i monti della provincia di L'Aquila, dove la terra trema spesso e dove la natura è così assoluta e padrona che non puoi mai scordarti di essere un piccolo granello in un mare di sabbia,  c'è una perla che non ti aspetti. Il suo nome è Alba Fucens ed è un'imprevista località archeologica a circa 100 km da Roma. Sì imprevista, perché non siamo in Sicilia, né nella Magna Grecia o nel Lazio e qui un anfiteatro romano e una piccola urbs davvero non sono così frequenti. 
Già...e questo è uno dei motivi della sua straordinaria bellezza. 
Il panorama qui è stupendo. La vista, mozzafiato. L'aria purissima e cristallina. 
é un vero posto per l'anima, dove il silenzio non manca di certo, lontano dalle solite mete, comprese le località turistiche legate agli scavi archeologici. Sì perché Alba Fucens se ne sta nascosta, fiera della sua altitudine (siamo intorno ai 1000 m), del suo passato glorioso, delle sue montagne antiche, ma tuttora in evoluzione.  Forse sarebbe meglio dire, in subbuglio...


E ad Alba Fucens, non lontano dall'antiteatro e dai ruderi dell'antica città romana e dai resti di un insediamento medioevale, del quale restano una chiesa e un antico castello, sorge il Borgo Medioevale. Un B&B con annesso ristorante dove l'atmosfera è unica e dove sembra che il tempo si sia veramente fermato a qualche secolo fa. 


venerdì 5 agosto 2011

Delicatessen - Specialità dell'Alto Adige a Milano


Diverse settimane fa, durante una giornata di shopping selvaggio con la mamma, mentre camminavo in Corso San Gottardo a Milano (zona Navigli) ho visto un'insegna che ha subito attirato la mia attenzione: quella di Delicatessen. Un luogo dedicato alle specialità dell'Alto Adige, dove accanto ai prodotti che comunque si possono trovare in distribuzione anche nei super un po' forniti, come il latte, lo yogurt, lo speck, l'Alto Adige ti viene incontro con qualcosa di veramente speciale.

venerdì 29 luglio 2011

Montepulciano d'Abruzzo Indio 2007



Mi piace pensare che un vino possa essere legato ad una particolare stagione della nostra vita, ad una persona, ad un luogo, ad un avvenimento irripetibili.
Un po' come per la musica che fa da colonna sonora ai miei umori.

Il Montepulciano d'Abruzzo Indio è uno di quei vini che se non mi fosse stato regalato, non avrei mai assaggiato, perciò devo innanzitutto ringraziare Aurelia, perché senza di lei non solo non avrei passato uno splendido weekend lungo in una location da favola, di cui vi parlerò prossimamente, ma mi sarei persa questa etichetta.

L'Abruzzo, per quanto terra incantata e ricca di suggestioni, non è certo famosa per il suo vino. Di solito si pensa, a torto o a ragione, ad altre regioni. A me che ne ho visitato da poco un pezzetto, nella provincia di L'Aquila, ha dato l'impressione di una terra ancora selvaggia e un po'..."ruvida". Perciò trovo perfetto il nome che hanno dato a questo Montepulciano, perché cerca di esprimere appunto queste caratteristiche.

giovedì 21 luglio 2011

Rosso pomodoro

Brief

L'entrée ideale per una cena estiva e veramente mediterranea



La ricetta



Occorrente: tagliere, piatto, coltello per tagliare il pane


Ingredienti


1 baguette piccola
pomodori pachino buonissimi
foglie di basilico fresco
olio e.v.o. buonissimo
sale
aglio (a piacere)

Procedimento

Tu, lui e un invito a cena. Una grande casa dove si può sempre sentire il vento soffiare. Vino freddo nel bicchiere, musica in sottofondo che ti parla degli ultimi vent'anni almeno, snocciolandoli, in ordine sparso. 
Dalla cucina sale il profumo della cena, ma per una volta non sei tu a cucinare. é lui che cucina per te. 
Se ci fosse un colore per questa sera, sarebbe il rosso pomodoro. 
Se ci fosse un sapore da scegliere tra tutti sarebbe quello dei pachino mangiati dalle sue mani. 

mercoledì 25 maggio 2011

Festival del Gusto Alto Adige a Bolzano


Oggi non vi parlerò di una ricetta, ma di un appuntamento culinario in programma da giovedì 2 giugno a domenica 5 giugno a Bolzano. Si tratta del Genussfestival, o Festival del Gusto. Se non avete già programmato quel weekend o siete alla ricerca di qualcosa di stuzzicante, ora avete uno spunto in più.
;-)
Bolzano è veramente carina d'inverno con i mercatini di Natale, ma vi assicuro che in questa stagione e con un appuntamento di questo tipo è altrettanto invitante. 

Allora sul sito ufficiale c'è tutto il programma, con anche un po' di suggerimenti logistici, ricette e informazioni. Io in breve vi posso dire che nel corso dei quattro giorni ci saranno degli stand molto caratteristici in piazza Walther, dove si potranno conoscere, degustare e comprare i prodotti tipici, ci saranno workshops, performance culinarie da parte di chef stellati, ci sarà Isabella Isoardi di Linea Verde, percorsi enogastronomici, concerti e spettacoli, animazioni per bambini..

Abbiamo anche creato una pagina per l'evento su Facebook che trovate qui e dove se vi va potete registrarvi e lasciarci un commento. 

Faremo anche un'attività un po' speciale legata alla pagina dei Prodotti Tipici dell'Alto Adige, perciò stay tuned.

;-)

mercoledì 4 maggio 2011

Io e la pagina Facebook dei prodotti tipici dell'Alto Adige




Carissime/i, questa volta il post non è dedicato a una ricetta, ma a una novità comunque legata al mondo enogastronomico che mi riguarda molto molto da vicino.
Da maggio sono infatti l'amministratrice della pagina Facebook dedicata ai prodotti tipici dell'Alto Adige, che trovate qua.

L'abbiamo pensata come un luogo per tutti coloro che sono innamorati dell'Alto Adige, delle sue montagne incantevoli e dei suoi sapori così particolari.
Speck, mele, latte, vino, grappa, pane e dolci come lo strudel, miele, ma anche verdure ed erbe aromatiche prodotti in Alto Adige sono protetti da un marchio di qualità e spesso ottenuti con metodi che rispettano la natura.
Naturalmente vi invito tutte/i a diventare fan, così potete dare un'occhiata a tutte le ricette, agli avvenimenti, le foto, i post e naturalmente fare parte della community, perché cercheremo di inventarci delle iniziative particolari e mi farebbe piacere ricevere i vostri suggerimenti e le vostre impressioni.

Dai vi aspetto su Facebook!

giovedì 14 aprile 2011

Velofood, sustainable food delivery


Sustainable food delivery a Milano?
Sì, a Milano, la città grigia e consumistica per eccellenza e che di certo non brilla né per la sostenibilità dei trasporti, né per gli stili di vita. 
Ma le cose, appunto, anche grazie a Velofood, stanno piano piano cambiando. 

Metti un gastronomo e food designer come Luca Leone Zampa (di una simpatia e dolcezza uniche) e un team specializzato in consegne a domicilio rigorosamente in bicicletta, che pensano ad un modo alternativo (parola spesso abusata di questi tempi) di vivere il cibo. Il risultato è Velofood, un servizio per la città di Milano di food delivery sostenibile, che ti permette di avere a casa tua, piuttosto che in ufficio o in negozio un pranzo veloce, un pacco della spesa, un cestino per la colazione o il pic nic o addirittura uno chef a domicilio. Naturalmente in bicicletta!!

Velofood porta una ventata di aria buona. Aggiunge un pizzico di innovazione, creatività e bellezza in una città che ne ha tanto bisogno. 

Qui c'è l'elenco dei ristoranti e dei negozi partner.

Io e Valentina abbiamo provato il cestino della colazione, assolutamente buonissimo. Ah, la foto, come si può intuire dall'assenza del copyright non è mia, ma di Valentina appunto, che ringrazio.

mercoledì 26 maggio 2010

Festival di Arte Contemporanea a Faenza e La Baita


Immagina che stai andando a un festival di arte contemporanea in una città che non hai mai visto. Immagina di non avere idea di dove trovare le location che ti interessano: è un sabato pomeriggio caldissimo di maggio e il tuo treno arriva per pranzo. 

Il cibo diventa una necessità, oltre che un piacere e la ricerca di un ristorante "adatto" durante una manifestazione artistico-culturale, con tanti stranieri come ospiti, può diventare ben più impegnativa del previsto. 

sabato 1 maggio 2010

Concorso Vanilla Cooking - in cucina con vaniglia



Siete anche voi, come me, dei grandi fan della vaniglia? Non lo siete ma avete nel vostro ricettario un piatto forte con questo aroma? O avete in programma a breve di utilizzare la vaniglia in una ricetta?

Ottimo.

Allora vi invito tutti alla prima edizione del concorso Vanilla Cooking - in cucina con vaniglia.

Vi dico subito che non solo sto raccogliendo delle ricette a tema per farne un book scaricabile, ma che questa volta partecipando sarà possibile anche vincere dei premi, gentilmente messi a disposizione da Sa.Va. import - export

L'identità visiva del concorso è frutto del lavoro di Giacomo Govi, che ringrazio per avermi aiutato e che si occuperà anche dell'impaginazione finale del book.

Volete saperne di più?

Allora continuate a leggere il regolamento, ma soprattutto, partecipate!

lunedì 22 febbraio 2010

Novità nella cucina della Sposadelvento

Mi piace pensare che anche i nostri attrezzi da lavoro abbiano un'anima e quindi una vita.
Se potessero parlare, il loro chiacchiericcio ci assorderebbe.
E invece stanno lì, apparentemente in silenzio, talvolta più collaborativi, talvolta più ribelli, a farsi prendere, spostare da un cassetto o da un ripiano, sporcare di crema o ragù, o passato di verdure.. e poi lavare, con l'acqua calda e lo sgrassatore, con l'acqua tiepida e il sapone, con l'acqua fredda e basta. E si lasciano riporre in un cassetto o lucidare con lo strofinaccio, abbandonare sul lavello umido perché siamo di corsa o sul tavolo in attesa del prossimo utilizzo, oppure, semplicemente dove capita, perché siamo distratti e disordinati.

Tra i miei attrezzi, quello che però ha lasciato di più il segno e che difficilmente dimenticherò è il forno.

Che fatica addomesticarlo.
Che fatica capirlo e trasformare per lui le istruzioni che leggevo sui libri di ricette.
E anche dopo 20 anni, ancora gli stessi capricci...
Ancora la stessa suspence fino alla fine, senza sapere se i muffin sarebbero lievitati e se la ciambella sarebbe rimasta morbida, o se lo strudel sarebbe uscito senza bruciature...
ogni volta nuove accortezze.
E mille parole, mille carezze per renderlo bello, per farlo obbedire.

Fino a quando...
Fino a quando è arrivato il tempo che arriva sempre, prima o poi, per ciascuno degli amici in cucina.
Il tempo dei saluti e dei cambiamenti.
Il tempo di dire che quell'oggetto ha fatto il suo tempo. E che va sostituito.

E così da poco, nella mia cucina è arrivato un nuovo amico.
Sì, perché spero che questo, più che rivale, mi sia soprattutto amico.

E domani vi racconto che cosa abbiamo già fatto insieme.

Stay tuned!

martedì 16 febbraio 2010

Monaco di Baviera

Ogni anno la Sposadelvento si concede una fuga.
Uno di quei viaggi che sanno di libertà, di assenza totale di itinerari e pianificazioni.
Senza guide turistiche alla mano.
Senza cose "da fare" per forza.
Senza compagnie scomode, o forse, con la compagnia più scomoda del mondo, cioè quella di se stessi.
Un viaggio lontano da tutto e da tutti.
Non importa dove.
Non importa quando.
L'importante è solamente andare.

Sì perchè talvolta andare è più bello che arrivare a destinazione.

Compagna d'elezione di queste avventure è, ovviamente la macchina.

A fine 2009 il caso mi ha concesso una lancia Delta.
Una di quelle auto che se non le scelgono altri per te, mai e poi mai avresti modo di provare.
Perché il design non ti convince, perché per te è sin troppo grande, perché ....ma perché mai dovrei sentirmi a mio agio in una lancia Delta grigio fumo?

Eppure...

Eppure a Monaco si è rivelata un degno alfiere. Morbida, silenziosa, confortevole, sicura col suo baricentro basso e il parabrezza luminoso.


Se c'è un periodo dell'anno in cui vedere Monaco di Baviera è dicembre.
I mercatini di Natale rendono Marienplatz e comunque il centro storico della città così vivo e così caloroso da far quasi dimenticare che sia inverno.
Ovunque ci sono bancarelle piene di frutta glassata o ricoperta di cioccolato, di panini coi wurstel, di oggetti in legno, di candele naturali, di prodotti da forno decorati di semi e spezie.
Ovunque è la festa degl'occhi.

Quest'anno l'inverno freddo ha reso un po' più difficile del previsto sia l'arrivo che la permanenza, specie per chi, come me, è poco abituato alle temperature sotto lo zero...

Ma la magia era comunque dappertutto..




Tra le tante particolarità di Monaco, quella che salta più all'occhio è la composizione variegata della popolazione.
Ci sono tantissimi stranieri, bene integrati e capaci di esprimersi in tedesco, spesso anche di svolgere lavori prestigiosi.
E naturalmente i ristoranti etnici sono dappertutto.
Consiglio di provare quelli indiani e thailandesi.
Io in 4 giorni di permanenza non ho mai assaggiato nulla che assomigliasse ad un piatto italiano.
Anche la cucina bavarese si difende piuttosto bene, specie appunto in inverno, quando lo stinco di maiale, le zuppe, le patate arrosto, la tipica cotoletta impanata con le patate fritte o gli spaetzle scaldano il cuore oltre che il corpo.
Indimenticabili, nell'ordine: la birra, i brezel, lo strudel di mele con salsa alla vaniglia.
Ma Monaco vuole anche dire cultura: premi Nobel, gallerie di arte moderna, musei, università prestigiose, chiese e palazzi.
Se vi capita di andare alla Kunsthalle, consiglio un salto in caffetteria.
C'è un'atmosfera moderna e colorata e le torte meritano un assaggio.
D'inverno purtroppo non si godono molto gli spazi verdi, che in città abbondano decisamente. C'è un parco splendido in pienissimo centro, dove in pratica ti dimentichi di essere in una delle principali città tedesche: tutto vegetazione, ombra, quiete e grandi spazi naturali.

Ma d'estate si può comunque recuperare.

Astenetevi dalla visita se siete a dieta: impossibile resistere alle tentazioni, ma alla fine il bello sta proprio lì.






mercoledì 10 febbraio 2010

It looks good: concorso fotografico sul tema "Gustosa la vita"


Stavolta vi dò veramente un' esclusiva.
E sfido io qualunque altro blogger ad avere questa notizia prima di me....
Anche perché il concorso è un po' una creatura alla quale direttamente o indirettamente sto dando vita e ali soprattutto anche io.
It looks good è concorso fotografico che l'azienda Toschi ha lanciato per festeggiare il proprio 65° di attività e che si rivolge ai giovani fotografi per dare loro l'opportunità di interpretare il tema "Gustosa è la vita".
Possono partecipare persone di età compresa tra i 18 e i 40 anni, di qualunque nazionalità, entro il 10 maggio 2010.
C'è un sito ad hoc dove trovare tutto il bando per esteso e dove poter fare l'upload della propria foto (una sola). Lo trovate qui
La partecipazione è gratuita e ci sono in palio 1.500 euro per il vincitore, e un workshop col fotografo Franco Fontana per i primi tre classificati.
Media partner dell'iniziativa è Artegiovane
Che dire...può essere una bella opportunità, soprattutto per chi, come me, fosse appassionato di gusto, cibo e dintorni.
In bocca al lupo a chi parteciperà e buon divertimento!

martedì 5 gennaio 2010

BUON 2010



Comincio l'anno e quindi il primo post del 2010 con un augurio, ricco di calore e di energia positiva, per tutti quelli che passeranno dalla mia cucina.
Guardando questa candela, regalo della mia carissima amica Sonia, ho proprio pensato che una volta accesa sarebbe stata un ottimo messaggio sulla tavola.
Un messaggio che profuma di lampone e di vaniglia (che adoro), ma che profuma anche e soprattutto di novità, di sorrisi, di abbracci, di luce, di petali di fiore, di ricordi che fanno bene all'anima, di ricette scambiate tra amici, di serate in compagnia, di musica che accarezza l'orecchio.
L'anno che si è appena chiuso mi ha lasciato la consapevolezza di come ci si possa sentire sorprendentemente "a casa" in luoghi mai visti prima e con persone di cui si sa pochissimo.
La consapevolezza che qualche volta la realtà può essere più piacevole di come l'avevamo immaginata.
E che l'atmosfera di una cena, a fine giornata, in compagnia, fuori, piuttosto che a casa propria, con un bicchiere di vino rosso, la sera che scende, la musica in sottofondo e la tavola che diventa un luogo dove ri-trovarsi...se si aggiunge anche un caminetto scoppiettante e la persona con la quale più si vorrebbe condividere quel momento, beh è magica e indimenticabile.
Lasciarsi andare all'immaginazione è sempre cosa buona e giusta
BUON 2010 a tutti!

lunedì 16 novembre 2009

Il guerrilla restaurant

Parliamo un po' di pubblicitese - sulla mia tavola praticamente tutti i giorni -e qualche volta ahimé pure le notti...


sì perché ho scoperto che quella dei guerrilla restaurant non è una rarità stravagante d'oltreoceano, ma una vera e propria moda.


Luoghi che per una settimana o meno vengono allestiti a ristoranti, magari per pochi, selezionatissimi palati, o per celebrare un evento, un festival culturale, una fiera, una kermesse di qualche tipo. Luoghi dove si fa sperimentazione e che poi chiudono e lasciano il passo.

Nulla di lasciato al caso però intendiamoci.

Spesso la scelta di una stanza sola, di pochi coperti, di tanti giorni di chiusura settimanale fa solo parte del gioco.

Il prezzo della cena e/o del pranzo basta a coprire il costo degli ingredienti ed eventualmente del lavoro necessario, senza però i ricarichi di un ristorante vero e proprio.

L'idea è che risparmiando si possa comunque usufruire di un servizio eccellente, se si è attenti, informati, fortunati.

A New York ne è stato aperto uno nella location di un Hard Rock Café, con un allestimento talmente sofisticato che è finito poi sulle testate di design.

E io ho pensato di proporvelo qui in foto.


Qua per esempio fanno servizio a pranzo e cena solo il mercoledì.


Ma perché si chiamano guerrilla restaurant?

Il guerrilla marketing indica un insieme molto eterogeneo di attività di comunicazione che si fanno per promuovere un marchio o prodotto e hanno un carattere temporaneo, improvviso e molto legato agli ambienti urbani. Spesso guerrilla appunto sta ad indicare il legame prossimo con la guerrilla urbana, anche perché sono attività a carattere molto forte, violento, acceso, sopra le righe. Cose che si impongono all'attenzione, che ti colpiscono nonostante il traffico, la fretta, lo stress e il bombardamento di immagini pubblicitarie. Dallo stickering nei parcheggi, magari con messaggi provocatori, a vere e proprie performance live di modelle e ragazze immagine che sfilano vestite solamente di ciabattine di gomma, ad auto che prendono fuoco, truck che si aprono e dai quali esce musica assordante, ecc..


Ora i guerrilla restaurant spesso restano aperti per poco tempo, ma non sono né malfamati, né pericolosi. La qualità del cibo è forse più certa che se fossero ristoranti a pieno servizio. Anche perché il passaparola è il loro unico veicolo di promozione e quindi guai..


Naturalmente viene da chiedersi quanto questo fenomeno sarà sostenibile in termini economici e di business, specie per le aziende del settore ho.re.ca che non possono sopravvivere di attività così temporanee ed effimere e che hanno bisogno di pianificazioni, piattaforme produttive e logistiche, continuità di processo.
Inutile dire che spero mi capiti quanto prima di provarne uno.

martedì 21 luglio 2009

Da Starbucks presto anche il vino



Nelle mie peregrinazioni digitali, ho scoperto qui e qui una notizia un po' curiosa, ovvero che Starbucks la prossima settimana aprirà nuovo punti vendita dal look e posizionamento di mercato un po' differente rispetto ai suoi stores abituali.

Ovvero, i 15th Avenue Coffee and Tea inspired by Starbucks, dove oltre a caffé, cappuccino, cheese cakes e cookies si venderanno anche vino e birra.

Essendo una fanatica di Starbucks questa anteprima non potevo certo perdermela e per l'appunto eccomi qui a parlarne, o meglio, a scriverne.




Cosa ci sarà di particolare in questi nuovi punti vendita e perché quel nome?
Ci saranno dei nuovi servizi, che hanno richiesto per esempio l'attivazione della licenza per vendere alcoloci, ci sarà la musica dal vivo, la lettura di poesie, e tutto questo innesca un immancabile richiamo all'europeo caffé letterario inteso come luogo di ritrovo e non solo di consumo. Come concetto culturale, tra le altre cose.


Addirittura il colosso del caffé abdicherà alla propria insegna e al nome di Starbucks appunto e creerà una linea di shopping bags e di materiale per il punto vendita apposito.


L'idea è quella di far evolvere sempre di più l'immagine dei caffé e di donarle maggiori contenuti in chiave eco-friendly. Di integrarli di più con la realtà territoriale in cui si trovano, di lavorare sulle suggestioni affettive, evocative e chiaramente emozionali.
La reale motivazione di questa scelta è però quella di innovare un format, per altro riuscitissimo e di vincere un po' di riseve, cosa che, in un periodo di crisi e recessione, non fa di certo male.

Come si chiedono giustamente i colleghi di Vino24, noi siamo però interessati alla loro carta dei vini, cosa sarà possibile bere nei nuovi Starbucks coffees, o meglio, nei 15th Avenue Coffee and Tea inspired by Starbuckse? Ci saranno etichette italiane? americane? del "resto del mondo"? Come verrà servito il vino?

venerdì 15 maggio 2009

Le splendide ceramiche di Jars Ceramistes



Tenui e delicati, come fossero le sfumature di un cielo all'alba o di un petalo di fiore, queste ceramiche sono arrivate ai miei occhi mentre sfogliavo, anche un po' distrattamente, il numero di marzo-aprile di Casastile.


Un trionfo di cromatismi compositi e gioiosi che sembrano fare da antidoto alla banalità piatta del vivere quotidiano più stressato e senz'anima. Una serie di citazioni elegnati dal vintage, all'orientale al pittorico.


Sono corsa a cercare su Google il loro sito ed è stato, proprio come con una persona, amore a prima vista.
La volontà non può nulla contro l'attrazione





Le collezioni non si limitano però a variare colori e tonalità in abbinamento. Giocano anche con le forme, fino a stravolgerle. O con gli stili. Adattandosi praticamente ad ogni tipo di tavola e di contesto. E per me che dell'apparecchiare sono una fanatica, avere il piatto giusto o il vassoio dalla forma suggestiva può essere importante quasi quanto la riuscita di una ricetta. La foto qui sotto ad esempio è tratta da un servizio uscito su Marie Claire Maison a ottobre 2008.





Loro, i ceramisti, sono francesi, ma distribuiscono in tutto il mondo. Sto aspettando che mi facciano sapere dove trovarli qui in Italia, perché anche se mi sono innamorata delle loro produzioni, vedo un po' scomodo caricarmi la macchina di ceramiche (col rischio di romperle). E soprattutto non ho una macchina idonea al trasporto di me, del mio cane, delle valigie e dei piatti.


Le ispirazioni su come utilizzarle poi, non mancano davvero. E sono convinta che saprebbero sublimarle le ispirazioni. La foto qui sotto ne è un esempio.
Attenzione, non è mia, è solo una citazione. Qualla autentica è stata pubblicata da Le Figaro del 7 giugno 2008




lunedì 11 maggio 2009

Una ciliegia d'oro

Sabato scorso nella suggestiva cornice della Rocca di Vignola si è svolta la cerimonia di premiazione dell'edizione 2008 del Premio Ciliegia d'Oro.


Un riconoscimento nato esattamente insieme a me (1981 ndr), che vuole rendere omaggio a personalità particolarmente meritevoli nel settore sociale, culturale, industriale, commerciale, sportivo o umanitario.

Il premio è stato istituito dal Centro Studi di Vignola e vede la sponsorizzazione di uno dei clienti della mia agenzia, ossia Toschi.


Dopo Anna Molinari (moda), Luca Toni (sport) e tanti personaggi famosi, è stata finalmente la volta di uno chef: Massimo Bottura.


Mi piace ricordare la motivazione "perchè, grazie alla sua cucina d’autore, ingegnosa e allo stesso tempo emozionale, è riuscito a coniugare la tradizione con la tecnologia e la ricerca sperimentale, valorizzando la cultura e i prodotti del territorio modenese."

Cioè quello che ogni chef, blog appassionato, aspirante cuoco professionista o anche spignattatore bene intenzionato vorrebbe sentir dire di sé.

Cucina ingegnosa, emozionale, capale di coniugare ricerca e tecnologia assieme a cultura e tipicità.


Ah, se vi andasse di gustare qualcosa made by Massimo Bottura, questo è l'indirizzo di riferimento:



Via Stella 22

Modena

059/210118

Per le foto, ho preso alcune immagini dal sito de la Francescana, la prima è invece l'Amorena Toschi, il cioccolatino con l'amarena intera che in agenzia va sempre a ruba.

Cercami su

Il Bloggatore - Cucina Aggregatore notizie RSS
blipper salvare cronologia chat facebook
GiornaleBlog Notizie Blog di Cucina
Ricette di cucina TOP 100 FOOD SITES
http://www.wikio.it