Visualizzazione post con etichetta Pesce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pesce. Mostra tutti i post

martedì 5 marzo 2013

Tagliatelle capesante e pesto di pistacchio


Le tagliatelle, lo sanno anche i muri, sono un grande classico della tradizione emiliana e sicuramente una delle pietanze più caratteristiche della cucina italiana. Rustiche, semplici, ma speciali, come tutte le cose fatte a mano che profumano di passato. Come quei piccoli, apparentemente insignificanti riti di famiglia che le nonne tramandano alle nipoti. Per me le tagliatelle sono sempre state come un ricamo di pasta. Un sottile filo di Arianna, tirato a mano con amore e maestria da una cuoca che vuole far piacere alle persone che ama. Che soddisfazione prepararle in casa! Guardare gli ingredienti, prima disgiunti e molto diversi tra loro: le uova, la farina, il sale e poi riuniti a creare una nuova forma, una nuova materia, una nuova consistenza. La sfoglia all'uovo ha qualcosa di alchemico, di magico, con quel suo splendido e sontuoso colore giallo carico e la consistenza ruvida al tatto e piuttosto porosa, capace di trattenere al meglio qualsiasi sapore e condimento, specie se ricco. La mia versione (ah, chissà cosa avrebbe detto la nonna!!!) non è né al ragù, né ai funghi. Le nipoti, si sa, vogliono sentirsi sempre al passo coi tempi e mai banali..

Tagliatelle capesante e pesto di pistacchio

Occorrente: forchetta, coltello, macchina per la pasta fresca, n° 1 ciotola, teli da cucina, pentola per cuocere la pasta, cucchiaio di legno, casseruola

Ingredienti per 4 persone
200 g di farina bianca
2 uova fresche
1 pizzico di sale
500 g di capesante sgusciate
1 spicchio d'aglio in camicia
1 bicchierino di brandy
3-4 cucchiai di pesto di pistacchio
4-5 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.
farina gialla

Procedimento

Setacciare la farina sul piano di lavoro (meglio se in legno), disporla a forma di montagnetta e formare un incavo al suo interno. Sgusciarvi le uova, aggiungere il sale, sbattere con una forchetta e amalgamare le uova alla farina. Impastare con cura con le mani, procedendo dall'esterno verso l'interno, fino all'assorbimento completo della farina. Continuare ad impastare finché la consistenza della pasta non sarà liscia e omogenea.
Riunire la pasta a formare una piccola palla e sistemarla sotto la ciotola per circa un'ora. Riprendere l'impasto, che dopo il tempo di riposo sarà diventato più elastico, appiattirlo e tagliarne dei rettangoli, che passerete alla macchina della pasta fresca, prima alla regolazione 1 e poi fino alla 4, con il dado impostato sulla modalità per tirare la sfoglia (rullo liscio). Passare poi la sfoglia al rullo per le tagliatelle. Adagiare le tagliatelle appena tagliate sul piano di lavoro, su dei teli da cucina, ricoperti di farina gialla.
Continuare così con tutta la pasta, fino ad esaurirla. Lasciarla asciugare per una mezzora.

Sciacquare le capesante, saltarle per qualche minuto nell'olio caldo, assieme allo spicchio d'aglio in camicia, bagnare col brandy, regolare di sale e pepe.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e saltarla nel condimento di capesante, assieme a qualche cucchiaiata di pesto di pistacchio, aggiungere qualche cucchiaiata di acqua calda di cottura della pasta, se necessario e servire le tagliatelle calde.







mercoledì 26 settembre 2012

Cous Cous di pesce


Questa ricetta di cous cous è un'altra delle ispirazioni siciliane di quest'anno. Per essere precisi il cous cous di pesce si prepara nel trapanese e ogni anno c'è addirittura un festival ad inizio settembre che lo celebra. Non ho avuto la fortuna di partecipare, ma i fortunati che ci sono andati, dicono che sia un vero spettacolo. Mi riprometto di farci un salto alla prossima occasione...Invece, tornando alla ricetta in questione, se volete aumentare le dosi otterrete un piatto unico molto nutriente. Io lo preferisco al cous cous di carne o di verdure, ma si tratta di gusti personali. Se volete servire qualcosa di speciale e dal sapore anche un po' esotico, è quello che fa per voi. Mi raccomando, vino bianco freddo, meglio se prodotto in Sicilia, così restiamo in tema et voilà!

Cous Cous di pesce

Occorrente:

Ingredienti
250 g di cous cous
1 kg di pesce da zuppa
1 carota
1 gambo di sedano
1 cipolla piccola
2-3 pistilli di zafferano
2-3 pomodori
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
sale
pepe
prezzemolo
aglio
2-3 peperoncini
1 noce di burro
olio e.v.o.

Procedimento
Pelare la carota, tagliare a spicchi la cipolla e sciacquare il gambo di sedano. Mettere gli odori a bollire con 5 tazze di acqua, aggiungere il concentrato di pomodoro, sale e pepe. 
Eliminare gli odori e tenere in caldo. Versare metà del brodo in una pentola in cui aggiungere il cous cous, riportare sul fuoco e unire il burro, portare a bollore di nuovo e spegnere la fiamma, lasciando gonfiare il cous cous. 
Tritare l'aglio finemente e lasciarlo imbiondire assieme all'olio in una pentola molto capiente, unire il pesce e lasciare cuocere qualche minuto. Bagnare di vino bianco, unire i pomodori tagliati a pezzi, i peperoncini, sale, pepe e il brodo a poco a poco. Lasciare cuocere e da ultimo unire lo zafferano sciolto in un cucchiaio di brodo caldo. 
Quando il pesce sarà praticamente cotto, aggiungervi il cous cous, e il prezzemolo tritato finemente, mescolare con cura per qualche minuto e servire. 

martedì 25 settembre 2012

Insalata di melanzane


Questa è una delle ricette con le melanzane che preferisco e infatti la preparo spesso, anche e soprattutto come "pranzo-insalata".
Come ho già avuto modo di raccontare qualche post fa, la vacanza di quest'anno in Sicilia mi ha lasciato una sorta di continua nostalgia verso i sapori di quella terra fantastica. In modo particolare per la frutta secca (mandorle e pistacchi), le melanzane, i piatti di mare.
E poi così ho l'illusione che sia ancora estate...

Insalata di melanzane


Occorrente: padella antiaderente, insalatiera di vetro, tostapane, tagliere, coltello, cucchiaione, carta da cucina

Ingredienti 
1 melanzana
100 g di pomodori Pachino
2 fette di pane integrale ai semi
un cucchiaio di capperi di Pantelleria
100 g di tonno sottolio
4-5 cucchiaiate di olio
aglio in camicia
origano
sale e pepe

Procedimento
Staccare il picciolo dalla melanzana, sciacquarla e tamponarla con la carta da cucina. Tagliarla a cubetti di circa 2 cm. Scaldare l'olio in una capiente padella antiaderente con l'aglio in camicia e saltarvi le melanzane. Mescolare con cura, per evitare che attacchino, aggiungere sale e pepe. Dovranno risultare non troppo morbide. Spegnere il fuoco, allontanare dal fornello e lasciare raffreddare. Eliminare l'aglio in camicia.
Nel frattempo tostare le fette di pane.
Sciacquare i pomodori e tagliarli a metà o in quarti se grandi.
Tagliare le fette di pane a cubetti di 2 cm e posizionarli sul fondo dell'insalatiera, unire i pomodori, il tonno sgocciolato, le melanzane, profumare con l'origano e decorare con i capperi.

giovedì 16 agosto 2012

Insalata nizzarda

L'insalata nizzarda a me piace senza cipolla, perché così la trovo più digeribile, oltre che "socialmente più gentile". A dire la verità a Nizza non l'ho mai mangiata, né sono sicura che la prima sia nata proprio là, anche perché alle volte come accade in tanti piatti, ognuno ha la sua versione e quando si porta in tavola un'insalata nizzarda pare di aver creato una ricetta svuota-frigo, più che una prelibatezza di origini francesi. Per esempio mi è capitato di trovarne una con l'aggiunta di peperoni e carciofini, e così mi è venuto il sospetto che in quella cucina volessero far fuori a tutti i costi qualche barattolo di sott'aceto o sott'olio. In altri casi capita di trovare invece le acciughe al posto del tonno. Ultimamente le acciughe sono però così spinose e salate che preferisco decisamente un buon filetto di tonno sott'olio, più delicato e più morbido. In un caso, lodevole e inaspettato invece, sopra all'insalata nizzarda c'era un dressing a base di senape, che mi è sembrato un pochino forte, ma che mi ha davvero ispirata. Così ho lavorato al mio di condimento e finalmente sono arrivata a quello che mi soddisfa davvero e che esalta il sapore delle verdure e delle uova con una punta di agro e di sapido che però non risulta mai eccessivo, ma che è davvero l'ideale. O così mi pare.. 

 

Insalata nizzarda

Occorrente: n° 2 casseruole, minipimer, coltello, cucchiaio, tagliauova, n° 1 terrina, forchetta, piatto, tagliere, piatto per servire, bollitore

Ingredienti x 1 persona

Per l'insalata nizzarda
120 g di patate
80 g di fagiolini
1 pomodoro
n° 1 uovo
50-60 g di tonno sott'olio
1 cucchiaio di capperi sotto aceto
2-3 olive nere

Per il condimento dell'insalata nizzarda
1 filetto d'acciuga
1 cucchiaino di wasabi
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
2 cucchiai di olio e.v.o.
1/2 spicchio d'aglio

Procedimento
Sciacquare i fagiolini sotto l'acqua corrente e lessarli.
Immergere l'uovo in acqua fredda all'interno del bollitore e quando l'acqua avrà raggiunto il bollore contare 4 minuti. Spegnere il fornello, allontanare il bollitore dal fuoco e raffreddare l'uovo sodo sotto il getto dell'acqua. Sgusciarlo e lasciarlo raffreddare.

Immergere le patate in una casseruola con acqua fredda, senza sbucciarle e lessarle. Non dovranno risultare troppo morbide, perciò verificarne la cottura con una forchetta, punzecchiandole leggermente.
Una volta cotte, allontanarle dal fuoco, spegnere il fornello e raffreddare le patate sotto il getto dell'acqua corrente. Scolarle ed eliminare la buccia mentre le patate sono ancora tiepide. Il calore faciliterà l'operazione. Sistemarle in un piatto e affettarle a fette di circa mezzo centimetro di spessore e disporre le fette ordinatamente nel piatto, in modo da creare una piccola composizione.
Tagliare l'uovo a fette con l'aiuto di un tagliauova e aggiungerle alle patate.
Scolare il tonno dall'olio.
Tagliare i fagiolini a pezzetti.
Sciacquare i pomodori e tagliarli a fette.
Aggiungere le olive nere.
Riunire gli ingredienti per il condimento dell'insalata in una piccola terrina e frullarli col minipimer fino ad ottenere una crema omogenea e leggermente spumosa. Usare il condimento per insaporire l'insalata nizzarda, decorare con i capperi e servire.

lunedì 16 luglio 2012

Spaghetti allo scoglio

spaghetti_scoglio

Gli spaghetti allo scoglio sono forse una delle ricette di spaghetti più conosciuta e anche più presente nei menu dei ristoranti. Ognuno però ha la sua versione, presentata e sostenuta, di volta in volta come gli spaghetti allo scoglio più autentici, o quelli più buoni o più originali o più speciali, o più o più o più...Sono convinta che percorrendo tutta la penisola, sarebbe praticamente impossibile mangiare un piatto di spaghetti allo scoglio uguale ad un altro, perché molto dipende dalla quantità e dal tipo di molluschi e crostacei che si hanno a disposizione, così come esistono varianti con e senza pomodoro, con una punta di piccante, o senza..con molto o poco olio..Questa è una versione senza cozze, con qualche pomodorino, giusto per dare colore e quel piccantino che a me col pesce piace sempre. Enjoy :)

Spaghetti allo scoglio 

Occorrente: pentola per cuocere la pasta, scolapasta, casseruola piccola, colino a maglie fitte, telo pulito, padella antiaderente cucchiaio di legno, forchettone di legno, bilancia, coltello

Ingredienti
320 g di spaghetti integrali
300 g di vongole
300 g di gamberi
300 g di seppioline
200 g di pomodori pachino
1 carota
1 patata
1 foglia di alloro
1 costa di sedano
2 peperoncini piccoli
2 spicchi d'aglio
4 cucchiai di olio e.v.o.
abbondante prezzemolo fresco tritato

Procedimento
Sciacquate le seppioline, pulitele e tagliatele a pezzetti. 
Eliminare le teste dai gamberi e privarli del filamento scuro interno, e sgusciarli. 
Tenere da parte le teste, perché serviranno per preparare il fumetto. 
Mettete a bollire due tazze di acqua e immergetevi il sedano, la carota, la patata, l'alloro e le teste dei gamberi. Lasciate bollire per una decina di minuti, quindi spegnere il fuoco, regolare di sale e di pepe e filtrare. 
Lasciate imbiondire l'aglio tritato nell'olio, aggiungere i peperoncini e saltarvi le seppioline, bagnandole col fumetto di pesce. 
Aggiungervi i pomodori tagliati a pezzetti. 
Mettete a bollire l'acqua per cuocere la pasta. 
Sciacquate le vongole sotto l'acqua corrente, mettetele in una casseruola su fuoco piuttosto vivace e appena si saranno aperte, separare le vongole schiuse da quelle che non si sono aperte e gettare via quest'ultime. Filtrare il liquido che le vongole avranno rilasciato, facendolo passare attraverso il telo pulito sistemato sopra un colino a maglie fitte. 
Aggiungete le vongole, il liquido di cottura e i gamberi. 
Cuocere al dente gli spaghetti, scolateli e saltateli assieme ai molluschi e ai crostacei, regolate di sale e di pepe e servite subito. 



martedì 3 luglio 2012

Polipo con patate

polipo-con-patate

Il polipo con patate è un grande classico della nostra cucina, perfetto sia come secondo che come vero e proprio piatto unico. Per prepararlo al meglio però bisogna fare attenzione alla cottura, perché è molto frequente che abbia alla fine una consistenza quasi gommosa, oppure che ci siano parti molto cotte e parti meno. Io per praticità risolvo la questione con la pentola a pressione, che oltre ad accorciare i tempi, mi sembra che assicuri un risultato migliore anche in termini di gusto. La cosa bella di questa ricetta è poi anche il basso contenuto calorico, cosa che d'estate soprattutto, fa sempre piacere. Il polipo con le patate si serve tiepido, quindi anche qui mi raccomando, è bene evitare di essere in ritardo coi tempi e costringere poi le persone ad ustionarsi per assaggiarlo. 


Polipo con patate



Occorrente: pentola a pressione, casseruola, coltello, cucchiaio


Ingredienti


1kg di polipo
600 g di patate
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
alloro
aglio
olio e.v.o.
prezzemolo
sale e pepe q.b.


Procedimento


Sciacquate il polipo sotto l'acqua corrente, in modo da eliminare bene ogni eventuale residuo di sabbia, specie tra i tentacoli. Di solito compro sempre quelli già puliti, ma se quello che avete comprato presenta ancora la sacca per l'inchiostro, eliminatela, così come gli occhi e il dente. 


Mettetelo nella pentola a pressione con acqua, aceto e alloro e fatelo cuocere circa 20 minuti da che
emette il sibilo. Per sicurezza, verificate la cottura punzecchiando il polipo con una forchetta.

Lessate le patate con la buccia, anche in questo caso, verificate la cottura con la forchetta e sbucciatele quando sono ancora tiepide, perché questo faciliterà l'operazione.

Tagliatele a pezzetti, unitevi il polipo scolato dall'acqua di cottura e tagliato anch'esso a pezzetti. Condite con abbondante olio extravergine di oliva, aglio, prezzemolo, sale e pepe.



lunedì 25 giugno 2012

Filetto di tonno al sesamo e avocado



Brief

Un secondo di pesce che non faccia rimpiangere la bistecca e il vino giusto in abbinamento consigliato dal sommelier di Callmewine


Filetto di tonno al sesamo e avocado


Occorrente: coltello, padella antiaderente, piatto

Ingredienti x 2 persone

1 trancio di tonno fresco da 400 g
semi di sesamo
timo
aglio in camicia
aceto balsamico
pepe rosa macinato al momento
sale 
olio e.v.o.
1 avocado maturo
succo di limone

Procedimento

Sbucciare l'avocado, tagliarlo a fette, eliminando il nocciolo e disporre le fette nei piatti, spruzzandole di succo di limone per evitare che anneriscano. 

Spargere i semi di sesamo su di un piatto, aggiungere sale e pepe a piacere e un pizzico di timo. 
Premervi sopra il trancio di tonno, in modo da far aderire i semi e gli aromi da tutti i lati. 
Scaldare l'olio nella padella antiaderente e farvi imbiondire l'aglio in camicia. Cuocere il tonno per 2 minuti per lato, in modo tale che l'interno rimanga rosa e l'esterno risulti ben dorato e croccante. Poco prima di spegnere il fuoco, irrorare il tonno con l'aceto balsamico e  lasciare caramellare velocemente. 
Spegnere il fuoco, tagliare il tonno a fette o a piccoli tranci e disporli nei piatti. 
Servire subito, accompagnandolo con l'avocado. 

L'abbinamento di Callmewine, il sito di vendita di vino online

Il filetto di tonno è una specialità della tradizione mediterranea che, in questa preparazione, viene arricchito da un tocco di sapiente creatività con l’aggiunta di sesamo e avocado. Le carni del tonno e la presenza del sesamo donano una sensazione di morbidezza e di tendenza dolce e, pertanto, richiedono un vino dotato di freschezza e buona sapidità. L’avocado rappresenta l’elemento di rottura all’interno del piatto e richiede un abbinamento ben calibrato. Si tratta, infatti, di un frutto dotato di buona dolcezza e discreta succulenza, che accresce la struttura complessiva del piatto. L’abbinamento ideale è rappresentato da un vino bianco fresco e sapido, dotato di discreta struttura e un’alcolicità non eccessiva. La vena marittima del piatto ci fa propendere per un Vermentino, dotato di grande freschezza e sapidità, perfetto per bilanciare le caratteristiche di questo delizioso piatto. Vi consigliamo un Vermentino ligure, più leggero e profumato, o, in alternativa, un Vermentino di Sardegna, se preferite un vino più strutturato.

*******


Con questa ricetta festeggio il compleanno di Ely partecipando al suo fantastico contest, organizzato in collaborazione con Wald. 








giovedì 15 dicembre 2011

Filetti di branzino al pistacchio di Bronte

Brief

Ricette di Natale - Parte II - La cena della Vigilia



La ricetta


Occorrente: mortaio e relativo pestello, pentola antiaderente, spatola da cucina, spremiagrumi


Ingredienti  

1 kg di filetti di branzino
succo di 2 arance
70-80 g di pistacchi
1 cucchiaio di origano
3-4 cucchiai di olio e.v.o.
sale
pepe rosa

Procedimento

La cena della Vigilia di Natale, si sa, richiede per rispetto della tradizione ricette di pesce. Ma spesso, specie per chi ha poca pratica in cucina, o non ama stare ai fornelli, una ricetta di pesce significa o una frittura (democratica e nazionalpopolare) oppure un arrosto semplice semplice, magari al limone (ugualmente democratico e nazionalpopolare, ma meno goloso). 

Così come c'è chi spolvera il ricettario della mamma/nonna/suocera/zia/cognata/collega e trascorre amene ore a sfilettare, squamare, spinare, spellare..

Se anche voi, come me, siete invece terrorizzati dall'effetto tsunami che pranzi e cene di Natale avranno sulla vostra cucina, avete comunque qualche alternativa. Buona, sfiziosa, ma leggera. 

martedì 13 dicembre 2011

Risotto coi gamberi

Brief

Ricette di Natale - Parte II - La cena della Vigilia



La ricetta



 
Occorrente: pentola per il risotto, mestolo, cucchiaio di legno, pentola, colino
 

Ingredienti x 4 persone

 
250 g di riso Carnaroli
500 g di gamberi
250 ml passata di pomodoro
zafferano in pistilli
2 spicchi d'aglio
1 cipolla
1 costa di sedano
2 carote
prezzemolo fresco tritato
1 bicchiere di vino bianco
1 bicchierino di Cognac
acqua q.b.
olio e.v.o.
sale
pepe
 
Procedimento

Per un'amante dei gamberi come me, non c'è primo migliore di un risotto ai gamberi per la sera della Vigilia di Natale. 
Le due grandi varianti nelle ricette di questo risotto col pesce sono chiaramente in bianco o col pomodoro. 
Qui ho optato per la seconda, ma nulla vieta di toglierlo del tutto oppure di usare solo 5-6 pomodorini per dare colore. 
Altra particolarità nella ricetta, che vi segnalo è l'uso della carota, che un giorno il mio amico cuoco Tommaso mi disse che non va mai aggiunta al pesce, perché ha una nota dolce eccessiva. 
Beh, io ho voluto provare e non mi sono fermata alla leggera nota dolce, l'ho arricchita ulteriormente con un po' di liquore. ;-)

Ma andiamo per gradi..

domenica 6 novembre 2011

Linguine al nero di seppia

Brief

La Sposadelvento prova nella sua cucina la pasta fresca al nero di seppia



La ricetta




Occorrente: pentola per cuocere la pasta, scolapasta, casseruola, padella antiaderente, cucchiaio di legno, coltello


Ingredienti x 4 persone

250 g di linguine al nero di seppia
500 g di anelli di calamaro
300 g di fagiolini 
1 spicchio d'aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
olio e.v.o.
prezzemolo fresco
1 peperoncino secco (facoltativo)


Procedimento

La pasta fresca è forse una delle specialità gastronomiche più tipiche e tradizionali nel nostro paese. Tanto che ogni regione ha le sue ricette e le sue eccellenze.
E molte nonne, come la mia, hanno vissuto la preparazione della pasta fatta in casa come una missione da tramandare alle nipoti e da coltivare con orgogliosa e autentica passione. 

In casa mia però non c'era la tradizione delle linguine al nero di seppia. 
Questa è un po' una variante che mi sono concessa, complice una gastronomia dove ho trovato dell'ottima pasta fresca e così ho voluto provare anche qualcosa di nuovo..

La ricetta è un po' una improvvisazione, nata dall'accostamento cromatico un po' dissonante, di nero, verde e bianco.
Se ispirano anche voi, ecco come procedere..

lunedì 22 agosto 2011

Involtini di salmone affumicato e rucola

Brief

Una ricetta stuzzicante per addomesticare il sapore del salmone affumicato 


La ricetta




Occorrente: piatto, lavaverdura, spremiagrumi



Ingredienti x 4 persone

500 g salmone affumicato
1 arancia
1 mazzetto di rucola
verdure a piacere


Procedimento

Di salmone affumicato ce ne sono vari tipi. Ovviamente. E il grado di affumicatura può essere più o meno marcato e di conseguenza più o meno gradevole, a seconda dei gusti. Quando risulta un po' troppo forte, basta addomesticarlo con un condimento a base di succo di agrumi, come il limone, il pompelmo rosa e l'arancio. Non tutti insieme magari. O forse sì. Non ho mai provato, ma potrebbe risultare piacevole. 
Per questi involtini, ho voluto provare l'arancio. Perciò ho lasciato le fette di salmone affumicato in una marinata semplicissima di succo d'arancia. Ho lavato la rucola, l'ho asciugata per bene con l'aiuto del lavaverdura e poi ne ho messo un po' al centro di ogni fetta di salmone, che ho arrotolato e decorato con semi di aneto. Non ho aggiunto sale né olio perché il salmone è un pesce piuttosto grasso già di suo e perché la nota piccantina della rucola mi sembrava sufficiente a dare sapore al piatto. 

Per accompagnare ho scelto un'insalata di pomodori e ceci. 


lunedì 8 agosto 2011

Pesce persico ai peperoni

Brief

Un secondo a base di pesce colorato e sfizioso


La ricetta



Occorrente: pentola per cuocere al vapore, forno, teglia, carta assorbente da cucina, sacchetto di carta, minipimer, cucchiaio, ciotola

Ingredienti

1 kg di pesce persico
2 peperoni rossi molto carnosi
qualche cucchiaiata di passata di pomodoro
una cucchiaiata di capperi sotto aceto
sale
pepe
olio e.v.o.
Procedimento

Questa ricetta mi è quasi costata l'indice sinistro. Porto tuttora sul mio corpo le stimmate della vera foodblogger, perciò, visto il sacrificio, non potevo fare a meno di pubblicarla. 
Cosa è successo? La macchina si è ribellata all'uomo. Beh, alla donna. 
E se il minipimer impazzisce e si aziona a sproposito tranciandole dito e guanti protettivi in un colpo solo, non c'è che prendere e sopprimere il minipimer per punirlo dell'affronto. Sostituendolo con un modello più giovane e più nuovo.
Così va la vita. 

Aneddoti a parte, questo pesce persico ai peperoni è stato un trionfo a tavola (e non perché i miei volessero blandirmi dopo l'incidente al dito). Fidatevi, è davvero buono. 
La nota dolce presente naturalmente nel pesce viene infatti esaltata dalla polpa del peperone rosso. E i capperi sotto aceto aggiungono quel tocco di agro che completa il piatto. 

mercoledì 20 luglio 2011

Pesce al curry

Brief

Un secondo di pesce per stupire anche chi non ama il pesce: delicato, ma ricco di gusto


La ricetta


Occorrente: n° 4 pirofile, vaporiera, casseruola, coltello da cucina affilato, carta assorbente


Ingredienti x 4 persone


1kg filetti di pesce (nel mio caso persico)
2 patate grandi
1 radice di zenzero fresco
200 ml latte di cocco
4 cucchiai di curry malesiano
1 scalogno piccolo
1 cucchiaino di paprica dolce
1 cucchiaio di cocco grattugiato
200 g riso basmati
2 cucchiai olio e.v.o
brodo caldo

Procedimento

Sì, lo riconosco, sono incapace di resistere al curry. Nel mio mobile delle spezie ce ne sono 10 varietà diverse, provenienti da altrettante località del mondo. Il mio preferito è indubbiamente il curry malesiano, fortissimo, intenso, inaspettato...
L'ho comprato a Zurigo, non molto tempo fa e da allora, l'ho venerato come un talismano. 
Questa ricetta lo esalta al massimo.
O meglio, il curry della Malesia ha il potere di esaltare al massimo questa ricetta. 
Se avete modo di procurarvene un po', capirete il motivo. 
Siete pronti a perdervi insieme a me?

lunedì 18 luglio 2011

Insalata di tonno fresco

Brief

Fare un omaggio alla Sicilia con un'insalata di tonno fresco stuzzicante e mediterranea

La ricetta


Occorrente: casseruola, piatto, coltello affilato, pinza da cucina, griglia 

Ingredienti x 2 persone

2 tranci di tonno
semi di sesamo
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 melanzana 
1 cucchiaio di capperi di Pantelleria
pomodori Pachino
1 cucchiaio di sesamo
1 cucchiaio di origano
aceto balsamico a piacere
olio e.v.o.
sale
Procedimento

Sciacquare le melanzane e i pomodori. Tagliare le melanzane a fette e grigliarle. Trasferirle su un piatto e condirle con olio e origano. Tagliare il tonno a cubetti, rotolarli nei semi di sesamo in modo da ricoprirli perfettamente da tutti i lati. Scaldare l'olio in una casseruola e cuocerli per un paio di minuti da ogni lato, rigirandoli spesso con l'aiuto di una pinza da cucina. Sgocciolare i capperi di Pantelleria dall'aceto, unirli ai pomodori tagliati a metà, unire il tonno, spolverare di origano e sale e completare con qualche goccia di aceto balsamico e olio e.v.o.

giovedì 16 giugno 2011

Ravioli di pesce

Brief

Un primo di pesce dal sapore mediterraneo


La ricetta


Occorrente: pentola per cuocere la pasta, scolapasta, casseruola grande, tagliere, coltello

Ingredienti x 3 persone

250 g di ravioli di pesce
1 scalogno
2 pomodori San Marzano
1 melanzana piccola
foglie di basilico fresco
sale
olio e.v.o.

Procedimento

La base di partenza di questa ricetta di pesce è ovviamente dell'ottima pasta ripiena. Io per comodità ho usato dei panzerotti di gamberi e polpa di granchio già pronti, ma mi piacerebbe presto preparare io dei ravioli homemade. Questa è la marca che ho usato io, curiosa di assaggiare qualcosa di nuovo e di mai comprato prima..e devo dire che mi hanno sorpreso perché il ripieno è rimasto molto morbido e non si è asciugato troppo, come invece temevo. Se trovate anche voi questi, state attenti al sale, perché sono già piuttosto saporiti di loro. 


mercoledì 27 aprile 2011

Cake salmone e semi di papavero




Questo cake è nato quasi per improvvisazione. E le ricette con questa premessa sono spesso le migliori..

Avevo in frigo una splendida confezione di salmone dolcemente affumicato, ovvero dal sapore delicato, perché l'affumicatura era leggera e gradevole, ma non volevo semplicemente estrarlo dalla confezione e metterlo nel piatto.
E così ho pensato a questo plumcake salato. 

Spero piaccia anche a voi, perché a me è sembrato buonissimo e versatile. Può tranquillamente fare da piatto unico, ma una fetta (una sola!!) è anche un ottimo modo per iniziare una cena o un pranzo raffinato. Portatelo come vostro contributo ad un aperitivo o buffet e farete un figurone. 

 Cake salmone e semi di papavero


Occorrente: stampo per plumcake, forno, setaccio, ciotola capiente con bordi alti, cucchiaio, spatola da cucina, forbice

Ingredienti

180 g farina
1 bustina di lievito per torte salate istantaneo
2 uova
4 cucchiai di semi di papavero
100 g di salmone leggermente affumicato
1 dl di latte 
1 dl di olio e.v.o.

Procedimento

Scaldare il latte, sgusciare le uova in una terrina capiente e mescolarle all'olio e al latte. A parte mescolare gli ingredienti secchi: la farina setacciata, il lievito, i semi di papavero e il salmone tagliato a striscioline sottili. Unire gli ingredienti secchi a quelli umidi e formare un composto omogeneo e liscio. 

Trasferire in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato, livellare per bene con la spatola da cucina e infornare per circa 45 minuti a 180°C. 

Una volta cotto, sfornare e lasciare raffreddare. Sformare e tagliare a fette, servire tiepido o freddo, anche il giorno dopo sarà buonissimo. 

;-)







mercoledì 13 aprile 2011

Farfalle piselli e salmone

Brief

Variazioni sul tema piselli e salmone, rigorosamente senza panna!


La ricetta


Occorrente: pentola per cuocere la pasta, scolapasta, cucchiaio di legno, padella o casseruola antiaderente

Ingredienti 

320 g pasta formato farfalle
100 g piselli surgelati
100 g salmone affumicato
2 cucchiai olio e.v.o.
2 cucchiai prezzemolo fresco tritato
1 tazza di brodo caldo
1 bicchierino di Cognac 

Procedimento 

Se posso, ometto facilmente la panna sui primi, contrariamente ai dolci. 
Mi sembra che ne appesantisca il gusto e che copra in maniera invadente gli altri sapori. Così è nata questa pasta, con due ingredienti "classici" ovvero piselli e salmone, ma priva di panna, quindi perfetta anche per chi dovesse avere un'intolleranza al lattosio.

mercoledì 13 ottobre 2010

Bocconcini di tonno fresco con verdure grigliate e capperi di Pantelleria

Brief

Tonno fresco e verdure alla griglia per un secondo sano, leggero ma buonissimo con ingredienti mediterranei


La ricetta


Occorrente: piatto, coltello, piastra, padella antiaderente, spatola da cucina, carta assorbente, piatto

domenica 2 maggio 2010

venerdì 9 aprile 2010

Cercami su

Il Bloggatore - Cucina Aggregatore notizie RSS
blipper salvare cronologia chat facebook
GiornaleBlog Notizie Blog di Cucina
Ricette di cucina TOP 100 FOOD SITES
http://www.wikio.it