C'è chi dice che partire sia un po' come morire. Per me partire è vivere. Sì perché quando si viaggia si vive davvero. Non soltanto perché in vacanza poi c'è tutto il tempo per gustarsi ogni cosa. Per camminare senza sapere dove andare. Per guardarsi intorno e "perdere tempo" ad osservare costruzioni e persone. Per inquadrare con l'obiettivo un particolare e renderlo eterno.
Ma perché cambiare ambiente significa mettersi in gioco.
Mai come quando sei in viaggio all'estero la tua identità salta fuori.
E io da quest'anno me ne sto accorgendo sul serio.





